Se mancano anche poche settimane di contributi per accedere al pensionamento può essere un problema, dice la legge

Quota 100 chiude i battenti il 31/12/2021, da quel momento non è più possibile sfruttarla per il pensionamento anticipato. Chi non ha maturato i requisiti per quella data avrà una brutta sorpresa.

contributi quota 100

Il pensionamento anticipato con Quota 100 è stato un obbiettivo per molti che speravano di poter accedere alla pensione con qualche anno di anticipo rispetto a quanto previsto. Con l’interruzione della misura sperimentale nel 2022, però, molti che avevano puntato a tale obbiettivo rimarranno delusi. Sembra infatti che non sia possibile in alcun modo completare i requisiti una volta concluso il periodo di sperimentazione di Quota 100, anche dovessero mancare soltanto poche settimane di lavoro al perfezionamento dei requisiti per richiedere il pensionamento anticipato. Non è infatti possibile aggiungere alla propria età lavorativa dei crediti autonomi.

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L’unico modo per recuperare le settimane di contributi mancanti è quello di individuare nella propria carriera lavorativa periodi in cui è possibile procedere con il riscatto a copertura di buchi contributivi. Tuttavia non tutti i buchi contributivi possono essere coperti e bisogna individuare periodi per i quali la normativa permette il riscatto. In alternativa, se si è svolto il periodo di leva militare obbligatorio per il quale non si è chiesto il riconoscimento della contribuzione figurativa si può procedere in tal senso risolvendo il problema. Sono riscattabili, per esempio, anche i periodi non coperti da contribuzione per omissione di versamento da parte del datore di lavoro per i quali è intervenuto il termine di prescrizione, ma anche i periodi di aspettativa non retribuita.

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In merito alle nuove misure di potenziamento che verranno applicate al sistema previdenziale per sostituire l’opzione di Quota 100, il governo sembra avere una linea precisa. Questa però rischia di essere solo un’ulteriore pezza ad un sistema che deve essere ridiscusso da principio, adattandolo ai tempi correnti e agli altri sistemi europei. Non dobbiamo dimenticarci, infatti, che la questione delle pensioni riguarda in maniera diretta la vita dei cittadini, che devono essere messi in condizione di avere una vita dignitosa una volta smesso di lavorare, mentre con Quota 100 molti sono rimasti senza stipendio e senza una pensione dignitosa.