Revisione auto, aumenti dal primo novembre. Ma puoi anticiparla

Aumenta il costo della revisione dell’auto a partire dal primo novembre ma arriva anche un bonus, destinato a chi acquista un’auto nuova. 

Brutte notizie per i possessori di veicoli. A partire dal primo novembre aumenta il costo della revisione. Infatti, un emendamento alla legge di Bilancio 2021 ha previsto un aumento del 22% della tariffa base da pagare se si effettua la revisione presso la Motorizzazione Civile. La spesa, di conseguenza, passa dai 45 euro attuali a 54,95 euro. Nel caso in cui si effettui la revisione presso uno dei tanti centri convenzionati privati, alla tariffa base va aggiunta l’Iva al 22%, la tariffa motorizzazione di 10,20 euro, le spese postali di 1,78 euro. Un aumento del 18% in più rispetto ai costi attuali.

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L’aumento è dunque diventato effettivo con l’emanazione del Decreto attuativo da parte del Ministro Infrastrutture e Mobilità Sostenibili, di concerto con il Ministro Economia e Finanze. I costi vengono così adeguati alle tariffe, ferme da 13 anni.
Queste le nuove tariffe:

  • revisione in Motorizzazione: 45 euro + 22% di aumento = 54,90 euro;
  • revisione presso un Centro revisioni autorizzato: 45 euro + 22% di aumento + IVA al 22% + 10,20 euro come diritti di Motorizzazione + 1,78 euro per il bollettino postale = 78,96 euro.

Dunque, gli automobilisti dovranno pagare 79.00 euro se effettueranno la revisione presso un centro privato autorizzato; 45 euro se la effettueranno presso le sedi locali della Motorizzazione civile.

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Bonus veicoli sicuri 

Accanto all’aumento, la Legge di bilancio ha introdotto anche il cosiddetto “bonus veicoli sicuri” del valore di 9,95 euro del quale beneficerà chi sottoporrà a revisione un veicolo tra il 2021 e il 2023.Il bonus è valido fino al 2023 e vale per una sola seduta di collaudo e per un solo veicolo. La somma stanziata dallo Stato è di appena 4 milioni di euro. Ricordiamo che la mancata revisione auto comporta sanzioni che vanno da 173 euro a un massimo di 694 euro, secondo l’art. 80 comma 14 del Codice della Strada. L’importo può raddoppiare in caso di recidiva, ovvero se il collaudo non sia stato effettuato per più di una scadenza periodica. La circolazione durante il periodo di sospensione comporta una multa da 1.998 euro a 7.993 euro, cui si aggiungono 90 giorni di fermo amministrativo e la confisca del veicolo se la violazione viene ripetuta.