Il Parlamento ha deciso: assicurazione obbligatoria su tutti i veicoli, anche fermi in garage o in giardino

Secondo quanto stabilito dagli emendamenti approvati dal Parlamento Europeo, l’assicurazione auto andrà pagata per tutti i veicoli.

L’assicurazione auto diventerà presto obbligatoria per tutte le auto, anche se non sono utilizzati. Se il mezzo è considerabile inutilizzabile, al pari di un relitto perché mancante di ruote o motore, il pagamento dell’assicurazione può essere evitato. L’assicurazione auto, detta RC Auto e spesso abbreviata in RCA, è una polizza assicurativa base che copre i danni accidentali subiti o provocati da un’auto, sia quando è parcheggiata sia quando è in strada. Infatti, l’acronimo sta per “Responsabilità Civile Auto”. Ciò vuol dire che, in caso di eventuali danni fatti a cose o persone, a pagare sarà l’assicurazione, fino a un massimale stabilito al momento del contratto. L’assicurazione dipende dal massimale RC Auto, cioè una cifra limite entro la quale sono coperti i costi di risarcimento da parte dell’assicurazione. Nel caso in cui il cliente non è responsabile di incidente ma rappresenta la parte lesa, l’assicurazione rimborsa i danni subiti. Se invece il cliente è responsabile, in quel caso sarà risarcita soltanto la parte lesa.

Leggi anche: “Cerchiamo non meno di 100 mila persone a cui dare lavoro. E non le troviamo”

Quando l’auto non è un relitto, diventa obbligatorio il pagamento dell’assicurazione auto in quanto l’oggetto dell’assicurazione diventa il mezzo, il veicolo anche da fermo in un luogo privato come un garage o un giardino. A dirlo il Parlamento europeo che ha confermato un provvedimento già presentato ad aprile scorso. L’emendamento diventerà effettivamente operativo in Italia entro due anni, quindi per la fine del 2023 si avrà l’obbligo di assicurare tutti i veicoli, anche quelli fermi. Le auto funzionanti, con motore e ruote, sono considerate valide per la nuova normativa anche se ferme.

Leggi anche: Rottamazione cartelle, nuova chance per i decaduti dalla pace fiscale

Dunque, entro i prossimi due anni, come tutti gli altri Paesi dell’Unione Europea, dovrà adeguarsi alla nuova norma stabilita. Tutti i relitti dovranno essere assicurati o rottamati.