Chiusura del conto corrente, se ti chiedono soldi è un problema

Ci possono essere diverse ragioni per voler chiudere il proprio conto corrente, quindi se si decide di farlo è meglio sapere per tempo quali sono pro e contro di questa scelta e a cosa si va incontro.

Quando i conti di gestione e mantenimento di un conto corrente diventano troppo alti da sostenere è possibile che si voglia chiederlo per aprirne un altro in condizioni più favorevoli. In questo caso è bene tenere a mente come la chiusura di un conto possa portare ad alcune conseguenze. Prepararsi a queste conseguenze diventa quindi fondamentale. Ecco 5 consigli per quando si vuole chiudere un conto corrente.

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  • Innanzi tutto è bene sapere che è sempre possibile chiudere un conto corrente. Al contrario di altri serizi, come un contratto per internet a casa, un conto corrente può essere chiuso su richiesta dell’interstatario in qualsiasi momento e non ha vincoli di durata. Questo significa che se un istituto di credito non ha soddisfatto le nostre aspettative per il conto corrente è possibile chiudere tutto e aprirne un altro altrove. La procedura di chiusura del conto corrente si limita alla comunicazione della richiesta da parte dell’interstatario, del resto si occuperà il vecchio istituto di credito, nel caso di chiusura definitiva, o il nuovo istituto, in caso di trasferimento.
  • Se non ci sono vincoli per quanto riguarda quando chiudere un conto, è anche vero che non è possibile farlo mentre ci sono ancora operazioni in sospeso. Prima di chiudere il conto corrente si deve concludere tutte le operazioni in corso. Casi molto frequenti sono, per esempio, assegni non incassati o domiciliazioni di bollette non ancora addebitate.

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  • La chiusura del conto corrente non deve prevedere costi. Questo è un punto che serve tenere a mente, perché nel caso in cui la banca chieda un costo per la chiusura del conto corrente, questa passerebbe dei seri guai con la giustizia. Sappiate quindi che in caso vogliate chiudere il vostro conto corrente, l’operazione è sempre gratuita, e, secondo il decreto Bersani del 2006, c’è divieto assoluto di applicare commissioni sulla chiusura dei conti correnti. L’unico costo che potreste dover pagare in fase di chiusura sono quelli relativi al canone mensile da saldare.
  • Il limite di tempo che una banca ha per chiudere un conto corrente è di 12 giorni dopo la richiesta del cliente. In questo casi viene interpellata la normativa europea in questione, e se la banca non rispetta le tempistiche, può subire una sanzione di importo variabile da 5.000 a 64.000 euro.
  • I conti correnti online permettono di risparmiare. Se la vostra intenzione è quella di chiudere un conto corrente per aprirne uno che abbia costi di mantenimento meno pesanti, un conto corrente online potrebbe fare al caso vostro.