Bancomat, per evitare furti non basta più coprire la tastiera

Attenzione ai prelievi dal bancomat, l’università di Padova ha scoperto un nuovo sistema utilizzato dai truffatori per recuperare il numero segreto.

Purtroppo questa è sempre una gara a perdere, dove chi cerca di proteggere i propri dati si trova sempre in svantaggio rispetto a chi cerca di carpirli. Stavolta l’allarme viene dalla Polizia di stato, corroborato dal nuovo studio accademico che rileva come non sia più sufficiente coprire con la mano il tastierino dove si digita il codice segreto.

C’è da dire che l’utilizzo dei contanti, negli ultimi anni, è calato drasticamente, in favore della moneta elettronica ed in tutto questo c’è anche il ruolo giocato dal cashback di stato, in via di cancellazione da parte del Governo Draghi. Inoltre la soglia di contante prelevabile è diminuita nel corso degli anni e dal 1° gennaio 2022, inoltre, per legge non si potranno effettuare pagamenti cash superiori a 1000 euro, mentre le aziende, per evitare controlli  dovrebbero fare attenzione a superare la quota di 5mila euro mensili.

Truffa del bancomat: attenzione alle micro telecamere nascoste

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Tuttavia per le piccole spese ogni tanto siamo costretti a recarci ad un bancomat per prelevare denaro ed è questo momento, il più delicato della catena, che viene attaccato dai malintenzionati. Tutti noi siamo abituati a coprire con la mano la tastiera dove dobbiamo digitare il pin, così da evitare eventuali occhi indiscreti, ma ora i truffatori hanno fatto un ulteriore passo in avanti, piazzando micro telecamere non solo in alto, ma anche sui lati dello sportello, così da poter analizzare da diverse posizioni il momento della mano e riconoscere quali tasti sono stati premuti.

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Questa tecnica si affianca poi ad uno scanner che potrebbe essere inserito nella porta di ingresso per la carta, che legge i dati sensibili e così il gioco è fatto: con i numeri della carta ed il pin si può effettuare poi la truffa. Alcuni sistemi prevedono addirittura la possibilità di “incastrare” la carta, così che il proprietario non riesca più a recuperarla. Non appena si allontana questa viene poi prelevata da chi ha organizzato il trucco e così rischiamo di trovarci con il conto corrente svuotato.