Pensioni, 17 mila persone nel 2022 ci riusciranno. E tu attendi da una vita

Quota 102 partirà il primo gennaio 2022 ma consentirà solo a poche migliaia di lavoratori di uscire prima dal lavoro rispetto a quota 100.

Quota 102 sarà operativa soltanto nel prossimo anno con la legge di Bilancio 2022 e andrà a sostituire Quota 100 che scadrà a fine anno. Senza una legge alternativa, a gennaio si creerebbe lo “scalone” di 5 anni tra i lavoratori che possono andare in pensione. Ad esempio, con lo stesso numero di anni di contributi maturati ma con una differenza di età minima, potrebbe andare in pensione nel 2022 chi ha maturato i requisiti previsti da “Quota 100” e ha compiuto 62 anni nel 2021 ma chi non raggiunge il requisito dell’età per pochi mesi dovrebbe aspettare altri cinque anni per ottenere il pensionamento.

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Il nuovo meccanismo di pensione anticipata che sostituirà quota 100 partirà il primo gennaio 2022 ma consentirà solo a poche migliaia di lavoratori di uscire prima dal lavoro rispetto a quota 100. Infatti sono poco meno di 17mila le persone che andranno in pensione con Quota 102 nel 2022: 16.800 per l’esattezza. Questo il numero che si legge nelle stime contenute nella relazione tecnica del disegno di legge di bilancio che è stato inviato dal governo al Senato. Sono queste le persone che potranno sfruttare questa possibilità entro i prossimi 12 mesi, visto che già nel 2023 questa soluzione andrà a scadenza. I sindacati danno cifre diverse: parlano di una platea potenziale di 11mila beneficiari per Quota 102, quasi dieci volte in meno rispetto a Quota 100 in vigore fino alla fine del 2021. Per quanto riguarda la spesa complessiva, questa si dovrebbe aggirare sui 170 milioni di euro per il 2022, ma salirà fino a 1,6 miliardi entro il 2025. Questa differenza sarà recuperata dai minori oneri previsti dalla fine di quota 100.

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Secondo un Rapporto di Itinerari previdenziali presentato a febbraio scorso, sono state oltre 267.000 le persone andate in pensione con Quota 100 nel 2019-2020. Nel solo 2020, le persone uscite con l’anticipo pensionistico con un requisito contributivo minimo pari a 38 anni e un’età anagrafica di 62 anni, sono state 117.034, un numero inferiore a quelle andate a riposo con la pensione anticipata pari a 176.924.