Pensioni, la proroga dello Stato di Emergenza cambia tutto. Ecco le date

La proroga dello stato di emergenza a causa del perdurare della pandemia da Covid-19 potrebbe cambiare le cose per quanto riguarda la riscossione delle pensioni.

Pensioni, la proroga dello Stato di Emergenza cambia tutto. Ecco le date

Il governo ha deciso di prorogare lo stato di emergenza fino al 31 marzo 2022 poiché ha ritenuto che la situazione epidemiologica per la pandemia da Covid-19 sia ancora da tenere sotto controllo con misure straordinarie. Questa decisione potrebbe avere un effetto concreto sulla riscossione delle pensioni degli italiani, modificando le date in cui sarà possibile riscuoterla. Ma non si tratta di una cattiva notizia.

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L’erogazione anticipata delle pensioni

L’adozione della modalità di pagamento scaglionata e anticipata delle pensioni è una misura adottata a inizio pandemia con l’obiettivo di evitare gli assembramenti, in modo da ridurre i rischi per una categoria a rischio come quella dei pensionati di entrare a contatto con il virus nelle code che in genere si creano alle Poste.

Dunque, con la proroga dello stato d’emergenza, sebbene manchi ancora una comunicazione ufficiale di Poste Italiane, il modello adottato in passato dovrebbe restare valido. C’è da precisare che questa misura vale per coloro che non possiedono un conto corrente postale o bancario e ritirano la pensione direttamente in contanti in Posta. 

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Le date per ritirare la pensione

Pensioni, la proroga dello Stato di Emergenza cambia tutto. Ecco le date

Presumibile che i pensionati che ricevono l’assegno tramite Poste verranno chiamati fra il 27 dicembre e il 31 dicembre, con molte probabilità secondo questo calendario:

  • lunedì 27 dicembre: cognome con iniziali da A a C.
  • martedì 28 dicembre: cognome con iniziali da D a G.
  • mercoledì 29 dicembre: cognome con iniziali da H a M.
  • giovedì 30 dicembre: cognome con iniziali da N a R.
  • venerdì 31 dicembre: cognome con iniziali da S a Z.

Per tutti coloro che ricevono i soldi della pensione direttamente sul conto corrente, il pagamento dovrebbe avvenire il 4 gennaio. Stesse regole valgono per assegni e indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili dall’Inps, così come delle rendite vitalizie dell’Inail.