Lavorare e ricevere l’assegno di disoccupazione, l’INPS dice che si può fare

Ci sono alcuni casi in cui è possibile ricevere l’assegno di disoccupazione e al tempo stesso lavorare. Lo dice l’INPS. Ecco in quali casi e con quali regole.

Lavorare e ricevere l'assegno di disoccupazione, l'INPS dice che si può fare

Lavorare quando si riceve la Naspi per la disoccupazione non è vietato in tutti i casi. Ci sono delle eccezioni, come chiarisce l’INPS. È sicuramente illegale lavorare in nero, e le conseguenza sono pesanti nel caso in cui il lavoratore lo faccia.

Nel caso però di regolare contratto e comunicazione all’INPS, si può lavorare anche durante il periodo di disoccupazione, senza perdere il diritto all’indennità. Sebbene ci siano tutta una serie di restrizioni e requisiti da rispettare. Ecco i casi.

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Lavorare e prendere la Naspi: i requisiti

Per prima cosa, bisogna valutare se la tipologia di lavoro è compatibile con la Naspi. Nel caso di un rapporto di lavoro subordinato, per valutare se c’è o meno la sospensione della Naspi sono il reddito e la durata del contratto.

Se il reddito percepito è superiore a 8145 euro o quando il contratto ha una durata superiore a sei mesi. In ogni caso è sempre obbligatorio comunicare il reddito percepito all’INPS, altrimenti l’indennità di disoccupazione decade. 

Se si tratta di rapporti di lavoro subordinato a tempo parziale si ha invece una riduzione della Naspi. Nel caso, infine, di un contratto di lavoro intermittente, non vi è sospensione o riduzione se non si supera la soglia dei 5000 euro.

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Compatibilità tra lavoro autonomo e indennità di disoccupazione

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Nel caso invece si tratti di un lavoratore autonomo, le cose cambiano. Se i lavori sono compatibili, la Naspi viene ridotta un importo pari all’80% del reddito da attività da lavoro autonomo, a patto che il reddito percepito non sia superiore ai 4800 euro all’anno. 

Anche in questi casi è obbligatorio comunicarlo all’INPS. Se il lavoro autonomo è preesistente alla domanda di disoccupazione va specificato in fase di domanda per la Naspi.

Decade, infine, dall’indennità di disoccupazione quando il reddito supera la soglia dei 4800 euro all’anno, oppure quando il titolare della prestazione non effettua comunicazione – entro un mese – del reddito derivante da una tale attività.