Reddito di Cittadinanza, perché l’accredito non arriverà prima di Natale

Saranno erogati a dicembre i pagamenti del Reddito di cittadinanza e della Pensione di cittadinanza. Ecco quando

Il Reddito di Cittadinanza (RDC) e la Pensione di Cittadinanza verranno pagati a dicembre, ma non prima di Natale. Infatti, come spiega l’Inps, anche nel 2021 le disposizioni di pagamento per il Reddito di Cittadinanza 2021 vengono generalmente inviate a Poste Italiane intorno al 27 di ciascun mese. Le date sono orientative e il pagamento del Reddito di Cittadinanza, infatti, può avvenire un giorno prima o dopo quanto segnalato. Per i nuovi beneficiari del Reddito di cittadinanza, invece, i bonifici stanno già arrivando dal 15 dicembre e per coloro che hanno chiesto il rinnovo entro il 31 agosto. Il pagamento del Reddito di Cittadinanza può inoltre slittare di qualche giorno se il 27 cade di domenica o di sabato. Per dicembre, il 27 cade di lunedì, dunque non dovrebbero esserci particolari problematiche nell’erogazione del sussidio.

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Questa sarà l’ultima mensilità che verrà consegnata con le regole attuali del Reddito di cittadinanza. Infatti, a partire da gennaio 2022, ci saranno delle sostanziali modifiche alle regole della misura. Per l’anno 2022 potrà essere richiesto solo se prima si è richiede un nuovo documento ISEE valido entro il 31 gennaio 2022. In assenza di questo, la mensilità di febbraio salterebbe e anche tutte le altre mensilità finché non si presenta un documento ISEE valido. Una volta presentato il nuovo documento ISEE, l’INPS provvederà a ricalcolare l’importo del reddito di cittadinanza alla luce della nuova situazione reddituale, in particolare guardando ai redditi dell’anno 2020 (gli importi di quest’anno sono stati calcolati in base ai redditi del 2019).

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Cosa cambia 

L’Isee, infatti, è uno dei requisiti cardine che vengono presi in considerazione per stabilire l’idoneità o meno a ricevere il reddito di cittadinanza. In base all’indicatore, l’assegno potrebbe aumentare o diminuire. Se l’Isee risulta più basso, la variazione dell’importo sarà molto più ampia. Se, al contrario, tra il 2019 e il 2020 c’è stato un forte miglioramento della situazione economica familiare, il diritto a ricevere il reddito di cittadinanza potrebbe decadere. Se l’Isee 2022 supera la soglia di 9.360 euro, oppure se non supera tale soglia ma il valore del reddito familiare è sopra i seimila euro annui (moltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza in base al numero di componenti del nucleo) non si ha più diritto al reddito. Se tra il 2020 e il 2021 c’è stato un netto peggioramento della condizione economica, si può presentare l’Isee corrente, che si riferisce alla situazione reddituale e patrimoniale dell’ultimo anno.