Canone Rai, perchè alcuni pagano meno

L’importo del Canone Rai è di 90 euro all’anno: 9 euro al mese per 10 mesi. Non per tutti è così, però. Ci sono dei casi in cui la cifra della tassa può variare. Ecco quali sono.

Dal 2016 il Canone Rai viene applicato alla bolletta della luce. Questo non sarà più effettuato a partire dal 2023, visto che a causa del Pnrr il Governo ha un impegno verso l’Unione Europea nel togliere tutti gli oneri impropri dalle bollette della luce. Cosa che in effetti il Canone Rai è. Fino a oggi siamo abituati a pensare che il Canone Rai, sia uguale per tutti: 90 euro all’anno diviso in 10 rate mensili di 9 euro che si pagano da gennaio a ottobre, ma non è sempre così. Esistono dei casi in cui l’importo del Canone Rai viene ridotto.

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Innanzi tutto dipende dalla bolletta. Una bolletta a cadenza mensile avrà un pagamento regolare di 9 euro aggiunti a ogni singola bolletta, mentre una bolletta bimestrale, per sua stessa natura, non potrà fare la stessa cosa. In questo caso avremo un numero inferiore di rate per pagare il Canone Rai, a fronte di un importo maggiore di 9 euro per ogni singola rata. Alla fine dell’anno risulterà comunque un pagamento totale di 9 euro, ma diviso in maniera diversa rispetto a quanto riporta la scrittura originale del testo. C’è inoltre la possibilità di non pagare affatto la tassa. Esiste infatti un modo per ottenere l’esenzione dal pagamento del Canone Rai.

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Si tratta di una procedura per alcune categorie di persone che per un motivo o per un altro hanno un contratto di fornitura elettrica, ma non hanno necessità di pagare la tassa per il possesso di un apparecchio televisivo. L’esenzione dal pagamento del Canone Rai spetta a:

  • Coloro che non hanno in casa un televisore o un qualsiasi apparecchio di ricezione del segnale televisivo;
  • I cittadini di età superiore ai 75 anni con un reddito annuo inferiore a 8.000 euro e nessun componente del nucleo familiare con redditi propri;
  • Diplomatici e militari stranieri.

L’esenzione ha valenza annuale. Tutti gli avanti diritto devono presentare la documentazione per l’anno 2022, altrimenti se lo ritroveranno comunque in bolletta.