Assegno unico universale dal 1 Marzo, l’INPS vuole dire ai cittadini alcune cose

L’entrata in scena dell’assegno Unico universale per i figli a carico ha permesso la sparizione di una serie di altri bonus per la famiglia, mentre altri rimarranno attivi. L’INPS fa chiarezza.

Dal 1 marzo è entrato ufficialmente in vigore l’assegno unico universale per i figli a carico. Il sussidio statale dovrebbe, nella visione del Governo, aiutare economicamente le famiglie con figli e permettere loro di tirare avanti in un periodo molto problematico quale è quello presente in termini di rincari delle spese. L’assegno verrà elargito mensilmente a tutte le famiglie con figli minorenni o al di sotto dei 21 anni, se questi sono iscritti ad un corso di laurea o impegnati in tirocini formativi per un lavoro. L’assegno va a sostituire una lunga lista di bonus per la famiglia divisi in varie fasce d’età dalla nascita del figlio all’adolescenza, che proprio dal 1 marzo smettono di essere riconosciuti.

L’INPS ha dichiarato che altri due importanti bonus non saranno più riconosciuti con l’arrivo dell’assegno unico universale: si tratta dell’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) e degli Assegni familiari (AF), riferite ai nuclei familiari con figli e agli orfani. L’ente previdenziale, tuttavia, precisa che continueranno ad essere riconosciuti l’Assegno per il Nucleo Familiare e gli Assegni Familiari riferiti a nuclei che comprendono solo i coniugi. Questi, infatti, non sono compresi tra le tutele del nuovo assegno unico.

Il beneficio economico mensile è a disposizione di tutte le famiglie per ogni figlio a carico dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni e viene, appunto, erogato dall’Inps sulla base della situazione economica del nucleo familiare di appartenenza e del numero di figli a carico. Il valore del contributo dipende dall’Isee del nucleo familiare. Il nucleo con Isee fino a 15 mila euro, riceverà 175 euro al mese con 1 figlio, 350 con due figli, 610 con tre figli e 970 con 4 figli. L’importo diventa 1090 euro al mese se entrambi i genitori lavorano. A questi importi si aggiungono 20 euro al mese a figlio nel caso in cui la madre abbia un’età inferiore a 21 anni. Se l’Isee supera i 40 mila euro, si riceverà 50 euro al mese con un figlio, 100 euro per due figli, 165 euro per tre figli, 330 euro per 4 figli. Si aggiungono 20 euro a figlio se la mamma ha meno di 21 anni. Le famiglie con i figli disabili, riceveranno l’assegno unico senza limiti di età dei figli.