PayPal, così ti portano via 10 euro

Ormai ha sotto la sua al milioni di utenti in tutto il mondo, e tutti questi potrebbero avere una brutta sorpresa. Paypal si prende 10 euro se non viene usata con continuità.

Avere a disposizione un servizio di pagamento online indubbiamente conveniente e usarlo con regolarità sono due cose diverse. Il servizio offerto da Paypal per le trasazione di denaro elettronico peer to peer è uno dei migliori e più utilizzati al mondo. Ad oggi Paypal conta centinaia di milioni di utenti, ma non tutti utilizzano continuamente il servizio. Spesso ci sono utenti che, per bassa necessità o per dimenticanza, non utilizzano Paypal spesso quanto i vertici dell’azienda americana si aspettano, con la conseguenza di molti conti Paypal immobili che comunque hanno un costo per Paypal stessa. Per far fronte a questa situazione, l’azienda ha pensato ad un metodo che non farà affatto felici gli utenti.

Si tratta di una commissione di 10 euro prelevata automaticamente dagli utenti inattivi. Nello specifico sono considerati inattivi tutti quei conti online sia privati che aziendali che non eseguono alcuna operazione entro 12 mesi. Da questi conti saranno prelevati forzatamente 10 euro di commissione. Paypal sta, proprio in questi giorni, inviando e-mail ai propri utenti per informarli della novità. La commissione sarà applicata a partire da ottobre 2022 sui conti dei venditori e da ottobre 2023 sui conti personali. Il modo per evitare il prelievo è abbastanza intuibile. Se si ha un account di Paypal regolarmente funzionante non si ha nulla di cui temere, altrimenti, se si è titolari di un conto Paypal che non si utilizza più, sarebbe sufficiente effettuare almeno un’operazione all’anno, non importa di che tipo. In alternativa, se ci si rende conto che non si utilizzerebbe mai Paypal, si può sempre chiudere il conto, ma questo va fatto entro il 6 maggio 2022.

Il limite di tempo esiste perché per legge questo tipo di modifiche unilaterali del contratto devono essere comunicate con 2 mesi di anticipo. Non solo questo. Sempre per la stessa legge di tutela dell’utente, Paypal deve dare quei 2 mesi di tempo per permettere al cliente di decidere se accettare la modifica del contratto oppure interrompere il servizio.