Libretti postali, ci sono nuove regole per i tuoi risparmi

Un tempo strumenti imprescindibili per tenere al sicuro i propri risparmi, oggi i libretti postali non sono così utilizzati. Recenti modifiche potrebbero renderli di nuovo appetibili a tutti.

Fino a 20 o 30 anni fa, i libretti postali erano la maniera migliore per custodire i propri risparmi. Acquistare un libretto postale con i tassi di interessi di allora poteva essere un affare. I propri risparmi erano al sicuro e pronti per essere recuperati in momenti di necessità. Col tempo l’importanza dei libretti postali é andata via via sfumando, a causa dell’ingresso sul mercato di altri strumenti creati dai competitor che rispondono agli stessi bisogni di risparmio. Oggi i libretti postali potrebbero essere di nuovo uno strumento appetibile per tutti coloro che vogliono risparmiare in sicurezza.

Le nuove regole di Poste Italiane si applicano in particolare ai libretti dormienti. Per libretti postali dormiente si intende un libretto postale il cui movimento è bloccato da un lungo periodo di tempo, nello specifico per 10 anni. Questi libretti postali possono essere estremamente utili perché dei sicuri depositi di investimento che potranno essere riscossi dopo anni, per avere in mano un bel po’ di denaro in più. Il problema in questo caso è il tempo di prescrizione, che potrebbe permettere allo Stato di incassare i libretti postali dormienti una volta passato il tempo necessario. Secondo la legge, infatti, se un libretto postale dormiente cade in prescrizione, il suo valore finisce in un apposito Fondo Ministeriale.

Come si capisce qual’è la data di prescrizione di un libretto postale dormiente? Come già detto, un libretto postale deve essere fermo per 10 anni per essere considerato dormirente e confluisce nel Fondo ministeriale. Dal momento della sua dichiarazione come dormiente, un libretto postale cade in prescrizione dopo 10 anni. Quindi, dopo 10 anni dalla dichiarazione del libretto postale dormiente, questo cade in prescrizione e non è possibile salvarlo dalle mani dello Stato. Questo vale per tutti i libretti postali e fondi di investimento di valore superiore a 100 euro. Per evitare di non rivedere mai più quei soldi, è obbligatorio inviare la richiesta di restituzione entro i 10 anni previsti prima che il libretto cada in prescrizione. Per farlo è necessario inviare una domanda di rimborso redatta accedendo al sito internet CONSAP. Nella domanda devono essere inseriti tutti i dati e le informazioni per chiarire la propria posizione.