Così la guerra di fa sentire davvero: olio di semi razionato a Ferrara

La guerra si fa sentire sugli scaffali dei supermercati. A Ferrara viene posto il divieto di comprare troppo olio di semi, con la possibilità che non ce ne sia abbastanza per tutti. 

Il problema principale della guerra in Ucraina, o meglio, quello che sentiamo di più dall’Italia, è la difficoltà nella mobilità delle merci. Molte merci, in particolare generi alimentari, che davamo per scontati vengono portati in Italia dell’Ucraina, o quantomeno passano per quel territorio. L’esplosione del conflitto ha portato a una cospiqua riduzione dei traffici di merci, con la conseguenza che molti prodotti non riescono più ad arrivare gl scaffali. Ad aggravare ulteriormente la situazione ci si mette anche l’aumento dei costi della benzina, anche in questo caso conseguenza della guerra, che rende più costoso il trasporto di merci.

I problemi si chiamano l’uno sull’altro come una valanga. Con pochi prodotti da mettere sugli scaffali, alcuni market e supermarket stanno cominciando a razionalizzare i loro prodotti. Un caso esemplificativo arriva da Ferrara, dove alcuni merket e negozi di alimentari hanno limitato la possibilità di acquisto dell’olio di semi. Il limite è stato bloccato a 2 bottiglie di olio di semi a testa. Il market Iper Tosano si è trovato costretto a questa scelta per la penuria di prodotto in magazzino. La preoccupazione dei gestori è che a lungo andare si sarebbe creata una corsa agli scaffali da parte dei clienti e non ci fosse stato abbastanza olio di semi per tutti. Così si è deciso per una porzione massima acquistabile, in modo tale da non creare disordini all’interno del negozio e che tutti potessero avere la loro parte.

Essere partiti da adesso, a 15 giorni dall’inizio del conflitto, con una misura tanto radicale è sintomo di quanto la questione sia seria. Le preoccupazioni dei gestori dei supermercati e dei negozi di alimentari sono molteplici, a cominciare dalla possibilità di dover porre dei limiti di acquisto anche ad altri prodotti. Il pane in particolare sarebbe in pericolo, visto che gran parte del grano utilizzato per il pane che consumiamo in Italia viene proprio dall’Ucraina. In secondo luogo si teme per la risposta dei clienti a queste limitazioni. A Ferrara si è già registrato del malcontento tra la clientela di Iper Tosano.