Carburanti e bollette, nessuno ci aiuterà

Le complicazioni sull’aumento del prezzo dei carburanti stanno interessando tutta Europa. Davanti alla mancata soluzione di Ecofin, ogni paese se la vedrà da solo.

I paesi dell’Unione se la vedranno da soli con gli aumenti del costo dei carburanti. L’Unione Europea, investita in pieno dai rincari del prezzo dei carburanti, sta facendo fatica a trovare una soluzione unanime che serve in tempi brevissimi. Con sia benzina che disel che superano ormai i 2 euro al litro, l’Europa si trova costretta a prendere delle contromisure economiche importanti per far fronte alla situazione. Contromisure che, tuttavia, tardano a farsi vedere. La naturale lentezza della burocrazia europea e la necessità di far arrivare a un minimo comun denominatore una moltitudine di voci diverse mina in maniera concreta la reattività delle istituzioni sovranazionali.

Questo è esattamente il contrario di quello che serve al momento. L’escalation del conflitto in Ucraina sta portando un problema dietro l’altro a cui serve per ognuno una soluzione rapida per poi passare al successivo. Le istituzioni europee, invece, stanno ancora discutendo ed è plausibile che passerà molto tempo prima che una decisione venga presa e sia efficace. Intanto i prezzi di carburante ed energia aumentano e famiglie e imprese subiscono i rincari in un periodo già non semplice per quanto riguarda gli aumenti e l’economia in generale. Ecofin dichiara quanto sia necesario assicurare il sostegno alle imprese colpite dal rincaro del prezzo dell’energia. Questo, secondo Ecofin, andrebbe fatto tramite aiuti di Stato direttamente alle imprese, cosa che non incontra il favore di tutti i paesi dell’Unione.

Data l’insicurezza di Ecofin nell’affrontare la situazione e le sue proposte che non ottengono in alcun modo l’agognata unanimità dei paesi dell’Unione, ognuno di questi dovrà affrontare da solo il problema del rincaro di carburanti ed energia. La Francia si è già mossa in tal senso, con un taglio di 15 centesimi al litro sul prezzo del carburante fino al 30 giugno (per un costo totale di 2 miliardi di euro). La stessa misura potrebbe essere annunciata nei prossimi giorni anche in Italia. In Germania, invece, si sta pensando a una misura per tagliare di 20 centesimi al litro sia benzina che gasolio.