La più grande centrale nucleare d’Europa è a 400 km dal confine russo. E dal 12 marzo ha iniziato a funzionare

Mentre in Ucraina si combatte per tenere i russi lontani dalle centrali nucleari, sul Baltico viene inaugurata a centrale nucleare più potente d’Europa. Ecco cos’è e come funziona.

L’ironia della storia non risparmia nessuno. Mentre in Ucraina si combatte contro l’invasione russa, con la popolazione sia militare che civile impegnata a difendere le centrali nucleari ucraine, in Finlandia si festeggia per l’inaugurazione della centrale nucleare più potente d’Europa. Per dimensioni e capacità di generare energia, la centrale nucleare di Olkiluoto, sul Mar Baltico, inaugurata il 12 marzo 2022 con i primi test di produzione, non ha alcun rivale nel vecchio continente e potrebbe trainare un importante cambio di mentalità riguardo il pensiero degli europei verso l’energia nucleare. Si tratta, inoltre della prima centrale nuova centrale nucleare in Finlandia da quasi 40 anni e almeno 15 se confrontato col resto d’Europa.

In un periodo dove persino il Governo italiano sta valutando la possibilità di tornare all’energia nucleare, dove la crisi energetica partita con l’invasione russa in Ucraina ha fatto sorgere la necessità di nuove fonti di energia elettrica, la centrale finlandese sembra una interessante risposta. La centrale di Olkiluoto fornirà energia alla rete nazionale finlandese abbassando di molto il costo dell’energia nel paese. Il reattore da 1,6 gigawatt avrebbe dovuto cominciare la produzione già nel 2009, ma solo recentemente si è arrivati alla necessità di accenderlo per testare la capacità di produzione. Per il momento la produzione di prova è stata di 0,1 gigawatt, una frazione del suo reale potenziale. La produzione regolare è prevista in partenza dalla fine di luglio.

Per il problema dello smaltimento del combustibile esausto, grande problematica che ha sempre attanagliato il dibattito sull’energia nucleare, la centrale si è dotata di un pozzo ad alta sicurezza dove poter lasciare i rifiuti radioattivi. Il pozzo è studiato per resistere per 100.000 anni senza pericolo di fuoriuscite. La centrale è sicuramente all’avanguardia rispetto alle altre già attive in Europa, ma l’investimento dello stato finlandese su di essa è stato molto più alto del previsto. Dai preventivati 11 miliardi di euro, la costruzione della centrale ha portato a un costo 3/4 volte più alto.