Pensioni, come puoi salvare la tua se le leggi peggioreranno

Un principio proprio della pensione italiana che potrebbe proteggervi dalla possibilità che le cose peggiorino in futuro. Questo è il modo per difendere la propria pensione dal cambio delle leggi.

Versare contributi per una vita per poi vedersi fregati all’ultimo momento da un cambiamento della legge pensionistica che rende inutile tutto il lavoro accumulato. Un meccanismo interno al testo che regola la pensione esiste proprio per salvaguardare le pensioni da queste eventualità e saperlo utilizzare può fare la differenza tra una vita tranquilla e la povertà. Si chiama principio pro rata e rappresenta un particolare meccanismo di calcolo pensionistico che permette ai nuovi sistemi di calcolo di essere applicati solo ai calcoli futuri dei contributi e non contaminare quelli precedentemente avvenuti.

Questo principio si applica, ad esempio, a tutti coloro che hanno cominciato a pagare i propri contributi secondo il calcolo retributivo prima della riforma del 1996. In questo modo, per le persone che hanno cominciato a lavorare e a versare contributi prima di quell’anno si applica un calcolo dei contributi di tipo misto per calcolare l’importo della pensione totale. Si calcola quindi con il calcolo retributivo per tutti i contributi versati fino al 1996 e si passa al calcolo contributivo per tutti i contributi successivi. La regola si applica anche oggi. Se dovesse cambiare la regola del calcolo dei contributi in futuro, ad esempio con la riforma delle pensioni del 2023, il calcolo dei contributi non andrebbe ad intaccare retroattivamente i contributi versati fino all’implementazione della nuova regola di calcolo. In questo modo non si perdono soldi se il nuovo sistema di calcolo non ci avvantaggia.

Per questo motivo non c’è bisogno di preoccuparsi troppo per il calcolo del proprio importo pensionistico alla luce di una eventuale riforma del sistema di calcolo dei contributi. Il principio pro rata della pensione garantisce che i contributi già versati non siano intaccati dal nuovo sistema di calcolo. In questo modo, se nel 2023 avremo un nuovo sistema di calcolo dei contributi, questo si applicherà solo per i contributi versati dal 1 gennaio 2023 fino al momento della pensione, mentre i contributi accumulati in precedenza rimarranno calcolati con la regola precedente all’introduzione della nuova.