Cartelle esattoriali, anche gli anni 2018 – 2019 rottamati. Cosa sta succedendo

Tra le fila del governo si prospetta una nuova rottamazione anche per le cartelle esattoriali del 2018 e 2019. Ecco cosa sta succedendo

(Ansa/Giuseppe Lami/Roma)

Quando siamo sempre più vicini all’ultima protrazione resa disponibile dal governo, si fa sempre più probabile l’ipotesi di un’ulteriore proroga delle scadenze per le cartelle esattoriali. Il governo, infatti, aveva concesso questa possibilità per coloro che non avevano rispettato le rate del 2020, ma probabilmente si andrà oltre.

L’intenzione, sulla scia delle richieste di Lega e Movimento 5 Stelle, sembra essere quella di un’ulteriore rottamazione delle cartelle esattoriale anche per il 2018 e 2019.  Sarebbero della stessa intenzione anche altre forze politiche, il che rende praticabile questa opzione. Ecco cosa sta succedendo.

Rottamazione delle cartelle anche per il 2018-19

Si tratterebbe di una clamorosa Rottamazione-quater, quella che si prospetta all’orizzonte del nostro Paese. I contribuenti che non hanno ancora messo in par la propria situazione fiscale per le rate e i ruoli maturati tra il 2018 e 2019, infatti, potrebbero avere una bellissima notizia.

Come detto in precedenza infatti, si tratterebbe di più che un’ipotesi. L’intesa della maggior parte delle forze politiche e la volontà di non gravare ulteriormente le tasche degli italiani dopo le difficili situazioni economiche e sociali in cui versiamo, rende praticabile questa opzione.

Intervistato da Il Messaggero, Ernesto Maria Ruffini ha dichiarato: “Siamo l’unico Paese del mondo Occidentale ad avere un magazzino con crediti di 22 anni: è ingestibile”. Parole, quelle del direttore dell’Agenzia delle Entrate che hanno voluto evidenziare il fatto che il magazzino dei crediti non riscossi nel nostro Paese ha superato la soglia dei 1.100 miliardi di euro.

(Pixabay)

Per ora, la prossima scadenza è prevista al 30 aprile. Giorno in cui (anche se a causa delle festività slitterà al 9 maggio) i contribuenti potranno mettersi in regola. Chi non lo fa, o paga oltre il termine previsto dalla legge, andrà in contro alla perdita delle agevolazioni, come la riduzione di una parte del debito, il taglio delle sanzioni, delle more e degli interessi.

Ulteriori scadenze sono fissate al 31 luglio 2022, per quanto riguarda le rate di rottamazione-ter e saldo e stralcio del 2021, e al 30 novembre. Entro quest’ultima data, infatti, dovranno essere pagate le rate di rottamazione-ter che fanno riferimento al 2022.