Pagamenti, pos e scontrini. Così il Fisco ti segue

Arriva una nuova “arma” per il Fisco. Ecco come riuscirà a seguire i tuoi pagamenti, tramite post, scontrini e i tuoi dati

(Ansa/Stringer/Pisa)

L’evasione fiscale è un problema che attanaglia da sempre il nostro Paese. Le risorse perse a causa di milioni di cittadini che non pagano le tasse, infatti, contribuiscono alla pessima condizione di alcuni servizi del nostro Paese.

Proprio per questo, quindi, il governo adotterà nuove e innovative misure in modo da contrastare l’evasione fiscale nel nostro Pese. Arriva, infatti, una nuova arma per il Fisco con il quale sarà possibile seguire le operazioni economiche tramite pagamenti, scontrini e altri dati importanti.

Arriva l’arma del Fisco. Ecco come ti seguirà

Il governo sembra assolutamente intenzionato a contrastare con tutte le armi possibili il fenomeno dell’evasione fiscale, che da anni affligge il nostro Paese. Dal 30 giugno 2022, infatti, partiranno le prime multe per gli esercenti che non esibiranno il pos all’interno delle loro attività commerciali.

Grazie a questo strumento, infatti, gli incassi giornalieri dell’attività commerciale verranno trasmessi e registrati in maniera diretta all’Agenzia delle Entrate. Questo darà al Fisco una vera e propria “arma” per combattere l’evasione fiscale nel nostro Paese.

Grazie alle informazioni acquisite tramite pagamenti, scontrini e pos, infatti, il Fisco potrà incrociare i dati con quelli delle casse, in modo da verificare eventuali frodi e illegittimità. Dunque, una vera e propria dichiarazione di guerra ala fenomeno dell’evasione fiscale, e questa volta sembra che lo Stato sia meglio equipaggiato.

Il contrasto all’evasione fiscale, infatti, è uno degli obiettivi principali contenuti all’interno del Pnrr approvato dall’esecutivo. La Guardia di Finanza avrà quindi nuovi strumenti per contrastare il riciclaggio, grazie all’analisi degli scontrini e rapportati agli incassi giornalieri delle attività commerciali sotto osservazione.

La grande innovazione dei controlli del Fisco ha causato enormi polemiche e dubbi da parte di chi pone il problema della riservatezza. Tuttavia, l’Agenzia delle Entrate ha placato i timori, assicurando che le operazioni di controllo e prevenzione saranno eseguite nel totale rispetto della privacy, in quanto “non saranno indicati gli estremi degli utenti in un’ottica di non rendere visibili preferenze e tipologie di spese”.

Dunque si avvia la grande innovazione della lotta all’evasione nel nostro Paese, che vedrà la prima svolta già dal 30 giugno 2022. Sono pronte a partire, infatti, le prime sanzioni di 30 euro (più il 4% della transazione negata) per chi non permette ai propri clienti il pagamento mediante pos.