Pensioni, come avere più soldi se cambi residenza

È possibile avere un assegno pensionistico più corposo se cambi la tua residenza, ecco com’è possibile farlo

Il governo ha dato la possibilità di rendere più corposo il proprio assegno pensionistico a migliaia di pensionati che vivono all’estero e che intendono cambiare residenza. Se compiono questa scelta, infatti, gli interessati potranno accedere ad un regime fiscale agevolato.

(Pixabay)

Si tratta, quindi, di un’occasione molto interessante per quei pensionati che vogliono tornare in Italia e cambiare la propria residenza in specifici luoghi del Bel Paese, in modo da ottenere degli sconti nelle tasse. Ecco, quindi, come accedere a questa agevolazione e come funziona.

Ecco come avere una pensione migliore se cambi residenza

Già da alcuni anni, è stato prevista la possibilità di concedere delle agevolazioni fiscali per quei pensionati che, dall’estero, decidono di trasferirsi nel Sud Italia o in un piccolo comune del Mezzogiorno. Ecco com’è possibile quindi arricchire il proprio assegno pensionistico grazie a questa possibilità.

Coloro che ricevono la pensione da un soggetto estero potranno accedere ad un regime fiscale opzionale, che consiste in un’imposta sostitutiva dell’Irpef con aliquota al 7%. È un’agevolazione pensata per qualsiasi categoria di reddito prodotto all’estero e per ciascuno dei nove periodi d’imposta di validità dell’opzione.

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Per avere una pensione migliore, in caso di cambio di residenza, e accedere all’agevolazione fiscale, è necessario quindi fare un cambio di residenza fiscale in Italia. In particolare, questa modifica dovrà essere attuata in uno dei comuni con popolazione non superiore a 20mila abitanti delle seguenti regioni:

  • Abruzzo;
  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Molise;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Sicilia.

Si potrà usufruire dell’agevolazione nel caso in cui il contribuente trasferisce la sua residenza in un altro comune “agevolabile”. Ovvero in quel comune per il quale viene considerato il dato della popolazione risultante al 1° gennaio dell’anno precedente a quello di trasferimento della residenza.

Inoltre, ad oggi è stata aggiunta la possibilità di accedere all’imposizione sostitutiva dei redditi per coloro che trasferiscono la propria residenza in uno dei comuni colpiti dal terremoto dell’Aquila, nell’aprile del 2009. Il limite dei comuni di 20mila abitanti è stato esteso a tutti i comun “agevolabili”, ovvero quei comuni interessati da eventi sismici.