Bonus di 200 euro pagato due mesi dopo: perché potrebbe accadere

Sta per essere erogato il bonus di 200 euro rivolto a lavoratori, disoccupati e pensionati, ma c’è chi potrebbe riceverlo due mesi dopo

Il governo italiano ha stanziato un bonus di 200 euro per aiutare le famiglie italiane ad affrontare questo momento economico particolarmente difficile. L’aumento dei prezzi di materie prime, energia e carburanti ha infatti fatto schizzare alle stelle i costi in bolletta, determinando un relativo aumento della povertà.

(Pixabay)

Secondo le stime, il sostegno economico verrà ricevuto da circa 31,5 milioni di cittadini in Italia, dunque più del 50% del Paese. Tuttavia, sembra che alcuni dei beneficiari dell’aiuto riceveranno il denaro fino a due mesi dopo. Ecco perché e quali categorie saranno interessate dal ritardo.

Bonus di 200, ecco chi lo riceverà in ritardo

L’esecutivo guidato da Mario Draghi ha stanziato un bonus di 200 euro per milioni di cittadini con lo scopo di fornire un valido supporto al caro vita. Si tratta di una manovra che costerà circa 6,3 miliardi di euro, finanziata totalmente dalla tassa sugli extraprofitti delle aziende energetiche, rialzata dal 10% al 25%.

Potranno ricevere l’indennizzo i lavoratori dipendenti, autonomi, stagionali e domestici, oltre a pensionati, percettori di Reddito di cittadinanza, lavoratori dello spettacolo, co.co.co., intermittenti con un tetto di reddito non superiore ai 35mila euro.

I lavoratori riceveranno il bonus “una tantum” direttamente nella busta paga del mese di luglio, mentre i pensionati vedranno l’importo caricato automaticamente sul cedolino dello stesso mese. I lavoratori dipendenti, inoltre, potranno usufruire dell’esonero contributivo dello 0,8%, se soddisfano il requisito reddituale dei 35mila euro.

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Per quanto riguarda, invece, la ricezione del bonus da parte dei lavoratori autonomi, per questa categoria è stato fissato un tetto di 500milioni di euro. Si tratterà, infatti, di un numero piuttosto piccolo, così come sarà inferiore il requisito del reddito a 35mila euro. Tuttavia, i criteri d’accesso e gli ulteriori requisiti saranno fissati dal decreto del ministero del Lavoro.

Come già detto, l’importo verrà erogato nel mese di luglio sulla busta paga dei lavoratori dipendenti e sul cedolino pensione. Tuttavia, per alcune categorie potrebbero esserci dei ritardi. I lavoratori domestici, co.co.co, stagionali, lavoratori dello spettacolo, intermittenti, autonomi senza partita Iva e venditori a domicilio potrebbero ricevere il bonus due mesi dopo.