Week end da incubo, benzina sopra i due euro a litro

Ritorna a farsi sentire il caro benzina, che supera una cifra da incubo. Senza lo sconto sull’accisa in vigore fino all’8 luglio, saremmo a 2,31 euro/litro.

Il prezzo del carburante continua a salire e, in modalità servito si toccano ormai più di due euro/litro in media. Senza lo ‘sconto’ sulle accise, in vigore fino all’9 Luglio, il prezzo oggi sarebbe a 2,31 euro/litro.

Caro benzina
Foto da Ansa

Questa mattina la ‘Staffetta Quotidiana’ ha rilevato un leggerissimo ribasso sul gasolio, venduto ad Eni ad un centesimo in meno al litro rispetto al prezzo consigliato. Un piccolo ribasso che però non aiuta molto a far respirare le tasche degli italiani.

Stando a quanto comunicato dall’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico, i prezzi rilevati alle 8 di ieri mattina sono i seguenti:

  • benzina self service a 1,880 euro/litro (+11 millesimi, compagnie 1,885, pompe bianche 1,866);
  • diesel a 1,836 euro/litro (invariato, compagnie 1,841, pompe bianche 1,822);
  • Benzina servito a 2,007 euro/litro (+10, compagnie 2,050, pompe bianche 1,923);
  • diesel a 1,972 euro/litro (invariato, compagnie 2,018, pompe bianche 1,882);
  • Gpl servito a 0,837 euro/litro (invariato, compagnie 0,843, pompe bianche 0,829);
  • metano servito a 1,871 euro/kg (-2, compagnie 1,933, pompe bianche 1,823);
  • Gnl 2,096 euro/kg (-19, compagnie 2,123 euro/kg, pompe bianche 2,076 euro/kg).

Prezzi della benzina al rincaro: più di due euro al litro

Caro benzina
Foto da Ansa

Sulle autostrade, invece, i rifornitori tengono leggermente più su i prezzi:

  • benzina self service 1,937 euro/litro (servito 2,154);
  • gasolio self service 1,909 euro/litro (servito 2,143);
  • Gpl 0,920 euro/litro;
  • metano 2,263 euro/kg;
  • Gnl 2,034 euro/kg.

Ad Aprile i consumi petroliferi sono stati di circa 4,7 milioni di tonnellate, un aumento 3,1% (+545.000 tonnellate) rispetto ad aprile 2021. Un risultato che, purtroppo, era già stato predetto. Colpevoli anche le festività pasquali e il bel tempo, nonché la ritrovata libertà post-pandemia.

Gli italiani hanno potuto finalmente muoversi liberamente, incrementando i flussi turistici e, di conseguenza, l’aumento di consumo di carburante per i mezzi di trasporto (auto, navi, aerei).

Tra i fattori che invece ne hanno contenuto la crescita troviamo la diminuzione della produzione industriale, dovuta al caro-vita già critico prima del conflitto Russia-Ucraina e peggiorato successivamente.