Figli, nel Modello 730, ci sono 1000 euro di rimborsi

Interessanti notizie per le famiglie italiane: nel 730 precompilato 2022 c’è un nuovo bonus da 1.000 euro. Si tratta di una ulteriore interessante chance di supporto relativa una delle aree a cui più sono appassionati i giovani.

Si tratta del cosiddetto bonus musica 2022. Una opportunità, questa, non solo di risparmiare denaro, ma anche di fare un vero investimento che unisca utile e dilettevole. Andiamo a vedere nel dettaglio che cosa sia il bonus musica 2022 e, dunque, come funziona, quali siano i requisiti, a chi spetta e come si fa per ottenerlo.

bonus musica
bonus musica / Fonte: Pexels

Dunque, è arrivata una novità importante per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi 2022. Come sappiamo, è partita dal 23 maggio la fase in cui per i cittadini è possibile scaricare online la precompilata del 2022, che andrà in seguito inviata entro il 30 settembre per completare l’iter.

In questo, come sanno tutti coloro che se ne sono occupati già in passato, è possibile inserire tutti i bonus possibili per arrivare a godere di rimborsi vari. Che, quest’anno sembrano più numerosi. Tra i tanti è infatti arrivato anche uno, che non ha certo un valore basso. Anzi.

Si tratta di un bonus che ammonta a 1.000 euro. Ed è, appunto, il bonus musica 2022. Stiamo parlando di una delle principali novità della dichiarazione dei redditi di questo 2022. Infatti, accanto al Superbonus 110% e al credito d’imposta per l’acquisto con Iva della prima casa per gli under 36, il bonus musica 2022 è una opzione di grande interesse. Andiamo a scoprire bene cosa sia e come funziona.

Questa detrazione non ha riferimenti specifici con le opzioni degli anni precedenti: il bonus musica 2020 – 2021 da 200 euro infatti era destinato a sostenere le spese utili per lo studio della musica. Qui in ballo vi è tanto altro. Analizziamo cos’è, come funziona e chi ha diritto il nuovo bonus musica 2022.

Bonus musica 2022: a chi spetta, come funziona, requisiti

bonus musica 730
bonus musica 730 / Fonte: Pexels

Il bonus musica 2022 è una forma di sostegno per le famiglie a basso reddito con minori che stiano frequentando scuole di musica certificate. In dettaglio, è una detrazione Irpef del 19% per le famiglie che abbiano sostenuto la spesa di iscrizione a conservatori, bande, cori e scuole di musica per i propri figli, fino ad un tetto di 1.000 euro a figlio.

La detrazione economica ricade solo per quei nuclei familiari con reddito complessivo inferiore a 36.000 euro per le spese affrontate per i familiari a carico. La detrazione ha inoltre valenza solo per l’iscrizione annuale e l’abbonamento periodico di ragazzi di età compresa tra i 5 e 18 anni a un numero particolare di enti e organizzazioni.

Nel dettaglio specifico, i minori devono far parte di conservatori di musica, istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) legalmente riconosciute dalla Legge 21 dicembre 1999, n. 508. In alternativa, rientrano anche le scubole di musica iscritte nei registri regionali.

Hanno diritto al bonus musica 2022 anche coloro i quali hanno figli che fanno parte di cori, bande, scuole di musica riconosciuti da una Pubblica Amministrazione, per lo studio e la pratica della musica.

Come ottenere la detrazione sul 730, i passi da fare

bonus musica 2022
bonus musica 2022 / FONTE Pexels

Così come vale per le spese mediche, il bonus musica 2022 può essere usato come credito d’imposta per ridurre le tasse da pagare oppure per ottenere i rimborsi 730. Ma come ottenere la detrazione sul 730?

Per il bonus musica 2022 non occorre presentare alcuna domanda. Per ottenere la detrazione Irpef fino a 1.000 euro basta inserire l’importo delle spese sostenute nel modello 730/2022. Nel dettaglio, il bonus musica va collocato nel “Quadro E – Oneri e Spese”, righi da E8 a E10 della Sezione I – Spese per cui la detrazione d’imposta del 19, del 26, del 30, del 35 e del 90%.

L’agevolazione è distinta dal codice 45. Se la spesa ricade su più figli, è necessario compilare più righi da E8 a E10 indicando però sempre lo stesso codice e il preciso ammontare della spesa affrontata per ogni figblio. Qualora la detrazione sia ripartita tra i genitori, sul documento di spesa va specificata la quota detratta da l’uno e l’altro.

E’ cruciale ricordare che le detrazioni valgono solo per le spese pagate con strumenti tracciabili, ovvero sia versamento postale o bancario, carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari.