Spese mediche, quanti soldi ti restituiscono con i rimborsi

Le persone che effettuano spese mediche non dovranno più attendere la dichiarazione dei redditi per scaricarle. Ecco cosa comporta l’accordo che il Governo è riuscito a raggiungere con la maggioranza.

Prima dell’accordo in esame, la persona che effettuava spese mediche doveva attendere la dichiarazione dei redditi per poter scaricare il 19 per cento della spesa. Grazie al nuovo cashback fiscale però tutto questo sta per cambiare. In molti si chiedono in cosa consiste.

Il Governo Draghi è riuscito a raggiungere un accordo con la maggioranza per quanto concerne l’applicazione del predetto cashback fiscale. Quest’ultimo, in particolare, si applicherà dando la priorità a quelle che sono le spese in ambito socio-sanitario. Ciò è quanto si afferma all’interno del testo che dovrà essere sottoposto al voto alla Camera. Il funzionamento è molto semplice, non a caso, prevede il rimborso immediato del 19 per cento della spesa sanitaria, così come proposto dal Movimento 5 Stelle. Questa novità permetterà di non dover più attendere la dichiarazione dei redditi che, difatti, consente l’accesso o meno a tale tipologia di rimborso.

Nel dettaglio, il versamento della somma spettante sarà eseguito sul conto corrente prevedendo l’accesso ad apposite piattaforme. Spetterà poi al venditore dare la comunicazione all’anagrafe tributaria della relativa spesa del contribuente nonché la sua volontà di utilizzare il cashback fiscale. Ciò detto, tra le spese che consentono l’accesso a tale sistema sono quelle per l’acquisto di medicine o anche quelle sostenute per le visite o analisi mediche. In particolare, al momento in cui si effettuerà una delle predette spese, spetterà a colui che le effettua comunicare al fornitore del servizio che si vuole usufruire del cashback. Al momento, comunque, si tratta ancora di una proposta che ancora manca dei dettagli pratici per essere applicata. Di conseguenza, la strada per la sua entrata in vigore è ancora lunga e al momento sono state gettate solo le basi. Al di là di questo, si tratta senza dubbio di una novità che nel caso dovesse entrare in vigore a pieno regime si rivelerebbe sicuramente molto utile. Essa infatti consentirebbe l’accredito del rimborso per le spese sanitarie effettuate direttamente sul proprio conto corrente riducendo di gran lunga le tempistiche attualmente previste.