Pensioni anticipate quando l’azienda è in crisi: cosa cambia davvero

Ecco quando è possibile accedere alle pensioni anticipate se l’azienda è in crisi. Cosa cambia rispetto alle altre opzioni e chi può accedervi

Sono giorni in cui si attende con ansia quella che sarà la nuova riforma delle pensioni. Il governo guidato da Mario Draghi dovrà infatti prendere una decisione al più presto, per evitar che si torni alla tanto temuta legge Fornero. Tuttavia, per coloro che vogliono andare in pensione in anticipo ci sono già delle possibilità.

(Ansa)

Uscire dal mondo del lavoro con qualche anno di anticipo e ottenere ugualmente la pensione è possibile a seconda di alcune condizioni. Ma non tutti sanno che è possibile accedere alle pensioni anticipate se l’azienda è in crisi. Ecco cosa cambia rispetto alle altre opzioni e chi può accedervi.

Pensioni anticipate quando l’azienda è in crisi

I lavoratori hanno la possibilità di scegliere se andare in pensione una volta aver maturato tutti i requisiti necessari oppure di tentare una di quelle opzioni che permettono di accedere alle pensioni anticipate, tra cui quella che diventa accessibile quando l’azienda è in crisi.

Possono accedere a questa misura quei lavoratori delle piccole e medie imprese che si trovano, appunto, in crisi per i motivi più disparati. Sono state stanziate risorse pari a 150milioni per il 2022, 200milioni per il 2023 e altri 200milioni per il 2024. Il bacino di lavoratori interessati, invece, sarà di circa 10mila unità.

Le aziende che potranno accedere a questa forma di pensione anticipata sono quelle che hanno un personale tra 15 e 250 unità, oltre a fatturare un importo non superiore a 250milioni di euro all’anno e un bilancio che non superi i 43 milioni di euro.

(Ansa/Stringer)

Per definire la crisi, invece, si intende “una diminuzione media del fatturato nei 12 mesi antecedenti la richiesta di almeno il 30% rispetto alla media del fatturato dell’anno 2019”.

È possibile accedere alla pensione anticipata solo se mancano non più di tre anni rispetto alla maturazione dei requisiti per la pensione ordinaria. È necessario quindi aver maturato l’età per la pensione di vecchiaia di 67 anni e un minimo di 20 anni di contributi, o in alternativa avere i requisiti per la pensione anticipata: 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne di 62 anni.

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