Tassazione IRPEF, due anni di tregua: eccome e perché

Ci sono importanti novità per quanto riguarda le Partite Iva. Ecco perché sono previsti due anni di tregua riguardo la tassazione IRPEF

Chi apre una partita Iva ha ampie possibilità di scelta in base a ciò che riesce ad incassare durante un intero anno. Per coloro che compiono questo importante passo per la prima volta, esistono regimi agevolati che permettono di pagare meno tasse e iniziare la propria attività imprenditoriale con più facilità.

(Ansa/Franco Silvi)

È il caso della partita Iva a regime forfettario, a quale permette di pagare un’aliquota minore (spesso del 5%) e versare meno imposte. Tuttavia, è previsto il passaggio al regime ordinario dopo due anni, al superamento di una determinata soglia. Su questo aspetto ci sono però importanti novità riguardo la tassazione Irpef.

Regime forfettario, due anni di tregua per la tassazione IRPEF

Secondo il testo della legge delega fiscale, è previsto un passaggio agevolato per chi passa dalla partita Iva a regime forfettario a quella a regime ordinario. Il contribuente che si trova in regime forfettario, infatti, deve obbligatoriamente passare al regime ordinario una volta superati i 65 mila euro di ricavi, ma potrà farlo contando su altri due anni di imposta sostitutiva, evitando le aliquote Irpef dell’ordinario.

Per accedere al regime forfettario, il contribuente deve conseguire ricavi, durante tutto l’anno, non superiori a 65.000 euro. Inoltre, non deve aver sostenuto spese per un ammontare superiore a 20.000euro lordi per il lavoro accessorio di lavoratori dipendenti e collaboratori.

Superata la soglia dei 65.000 euro di ricavi annui, come abbiamo detto prima, il lavoratore dovrà passare a regime ordinario. Tuttavia, grazie alla nuova legge delega fiscale, questi contribuenti potranno usufruire di un trattamento di favore, in modo da rendere più agevole il passaggio al regime ordinario.

(Pixabay)

Per i due anni successivi al superamento della soglia di 65.000 euro, chi è in regime forfettario potrà continuare a pagare un’imposta sostitutiva sui redditi conseguiti. Questa procedura renderà più agevole e meno “traumatico” il passaggio all’ordinario, favorendo la lotta all’evasione fiscale.

A breve, verranno fissate le soglie delle aliquote dell’imposta sostitutiva che varrà per i due anni di transizione dal regime forfettario a quello ordinario. Inoltre, sarà stabilita la soglia reddituale massima che darà diritto di accedere all’uscita agevolata.