Generi alimentari, altre brutte notizie. Presto avremo l’ansia prima di entrare in un supermercato

Continua la crisi delle materie prime e dell’aumento dei prezzi. Presto potremmo avere l’ansia prima di acquistare generi alimentari in un supermercato

Il difficile contesto socioeconomico che stiamo attraversando non accenna affatto a passare. A causa di importanti e disastrosi eventi globali, infatti, la situazione è sempre più difficile. Stiamo parlando certamente degli strascichi del post pandemia.

(Ansa/Marco Ottico)

Già da inizio anno, infatti, la maggior parte dei Paesi ha assistito ad un aumento dei prezzi, una situazione che ha subito un’accelerata dopo l’invasione russa in Ucraina. I prezzi delle materie prime, e quindi anche dei generi alimentari, sono schizzati alle stelle. Ecco, quindi, perché fare la spesa al supermercato potrebbe essere sempre più difficile.

Spesa al supermercato, i generi alimentari saranno sempre più costosi

A causa degli alti livelli dell’inflazione, del conflitto in Ucraina e dell’aumenti dei costi di energia, materie prime e carburante, c’è stato un repentino aumento dei prezzi. Una crisi che, come sempre, colpisce in particolar modo il consumatore, il cui carrello della spesa è sempre più vuoto.

A lanciare l’allarme è la Coldiretti, secondo cui stiamo per assistere ad un ulteriore aumento dei prezzi, per un costo totale di circa 8,1 miliardi di euro per quanto riguarda i generi alimentari. Sarà questa una delle conseguenze più dure portate dall’aumento dell’inflazione e dalla situazione geopolitica attuale.

I prezzi al supermercato, dunque, sono destinati ad aumentare ancora. In particolare, il rincaro sarà evidente per i generi alimentari. Tra quelli più costosi c’è sicuramente la verdura, che ha visto un aumento del proprio prezzo di 1,95 miliardi in più e di pane, riso e pasta (+1,48 miliardi).

(Ansa/De Renzis)

A seguire ci sono salumi e carne, con il loro prezzo che è salito di circa 1,35 miliardi rispetto al 2021, ma anche la frutta (+0.84), il pesce (+0.7 miliardi), uova, latte e formaggi (+0.63miliardi), olio e burro (+0.52 miliardi). Ma si stanno registrando crescite di prezzo anche per cioccolato, zucchero, miele e anche bevande.

Si tratta di alimenti estremamente comuni e diffusi all’interno della normale alimentazione europea. Proprio per questo motivo, si attendono momenti difficili per coloro che si recheranno al supermercato e troveranno il prezzo dei beni principali aumentato a dismisura.