Assegno INPS per la famiglia: avete poco tempo per non perdere gli arretrati

Si torna a parlare di Assegno unico e degli iter per non perdere gli arretrati del 2022. Che cosa è necessario fare per non bruciare quanto spetta e quali sono gli aspetti da tenere a mente? Ecco tutte le spiegazioni.

Per non perdere gli arretrati dell’assegno unico figli 2022 a partire dal mese di marzo i cittadini beneficiari della misura devono presentare domanda al più presto e seguire una precisa prassi, tramite cui ottenere anche un conguaglio. Ecco come fare nella pratica.

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assegno unico / Fonte: Pexels

Siete interessati all’Assegno unico per i figli a carico e naturalmente al non perdere gli arretrati del 2022? Ecco come fare. Partiamo da alcuni dati e informazioni. L’assegno unico e universale per i figli a carico è stato lanciato dal 2022, ma è dal primo marzo che è attivo andando a sostituire la misura temporanea degli ultimi 6 mesi del 2021.

L’assegno unico figli 2022 ha preso il posto di tutte le altre misure di sostegno alla famiglia come gli Anf e viene erogato a tutti i nuclei familiari dal settimo mese di gravidanza della madre e fino a 21 anni del figlio a carico a date condizioni, con un importo che cambia in base all’Isee familiare.

Chi non ha fatto domanda per l’assegno unico pur se ne ha diritto deve farlo proprio per non perdere gli arretrati a partire dal mese di marzo.

Assegno unico 2022: come fare a non perdere gli arretrati

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assegno /Fonte: Pexels

Per non sprecare gli arretrati dell’assegno unico da marzo a giugno 2022 occorre fare domanda entro il 30 giugno. Chi ha i requisiti per l’assegno unico ma non presenta domanda entro quella data godrà solo le mensilità a partire dal mese successivo a quello della richiesta spedita all’Inps, come ha detto l’Istituto in più situazioni.

Ciò vale per i nuclei familiari con i figli a carico, ma pure per le donne in gravidanza a partire dal settimo mese di gestazione. Per avere gli arretrati 2022 dell’assegno unico, la domanda non va inoltrata solo alla nascita del figlio, ma anche se si è in dolce attesa.

Dal 1° luglio 2022 tutto muta. Inps aveva infatti chiarito in un comunicato che fino al b si possono ottenere gli arretrati dell’assegno unico stimati a partire dal mese di marzo, ma dopo tale data la misura decorre dal mese successivo a quello di presentazione della domanda, come anche il pagamento.

Si ricorda che i percettori del reddito di cittadinanza hanno diritto all’assegno unico e lo ricevono in automatico, senza presentare la domanda, sulla carta RdC di Poste Italiane.

Cosa sapere per non perdere gli arretrati del’assegno unico

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assegno unico / Fonte: Pexels

Sempre nei limiti della scadenza del 30 giugno si possono ottenere gli arretrati a conguaglio se la domanda di assegno unico è stata presentata priva Isee. Cosa vuol dire?

Molti cittadini che hanno diritto all’assegno unico possono aver fatto domanda in tempo prendendo l’importo da marzo 2022, ma senza aggiornamento dell’Isee che dà diritto alla cifra davvero corretta da ricevere.

Tutti questi soggetti hanno preso l’assegno unico con importo minimo di 50 euro per ogni figlio minore a carico, ricordando invece che l’importo massimo con l’Isee è di 175 euro per figlio. I beneficiari con un Isee aggiornato possono però godere del conguaglio a credito, recuperando parte dell’importo arretrato.  L’importo, e gli arretrati, saranno calcolati sulla base dell’Isee presentato.