Legge 104 come puoi salvarti il futuro con bonus e pensione

Grazie alla legge 104 è possibile accedere ad agevolazioni e bonus che ti permetteranno di salvare la tua pensione

Dopo anni di faticoso lavoro e tanti sacrifici, è lecito iniziare a pensare alla propria pensione. Il momento in cui, dopo tanti anni di lavoro, ci si potrà finalmente riposare godendosi i frutti della propria fatica, è sicuramente un obiettivo tanto agognato, a maggior ragione se questo può avvenire in anticipo.

(Pixabay)

Andare in pensione anticipata, infatti è possibile nonostante la riforma delle pensioni sia ancora al vaglio della maggioranza. Grazie alla legge 104, infatti, è tutt’ora possibile accedere a numerose agevolazioni e bonus che ti permetteranno di salvare la tua pensione. Ecco come fare.

Ecco come andare in pensione in anticipo con la legge 104

Per lo Stato, un invalido civile è quella persona che presenta difficoltà nel compiere quelle che sono le normali attività della vita quotidiana, dopo aver contratto un problema fisico o mentale. Tra questi, infatti, vi sono i ciechi, gli invalidi, i sordi, gli affetti da talassemia, ecc.

Per tutelare questi soggetti e coloro che se ne prendono cura, lo Stato istituì la famosa legge 104. Queste persone, infatti, hanno diritto a ricevere ulteriori benefici nel caso in cui abbiano un’invalidità permanente di circa il 33%, così come riportato dal decreto 5 febbraio 1992.

Se l’Inps riconosce un’invalidità che va dal 33% al 73%, il soggetto avrà anche diritto all’assistenza sanitaria, oltre ad ulteriori agevolazioni fiscali. Se l’invalidità supera il 46%, invece, il cittadino potrà essere iscritto nelle liste speciali dei centri per l’impiego, mentre con il 66% è prevista l’esenzione totale dal ticket sanitario.

(Pixabay)

Per i cittadini che hanno un’invalidità tra il 74% e il 100% è stato previsto il diritto a ricevere alcune prestazioni economiche, con lo scopo di dare loro supporto per le spese quotidiane, oltre alla stessa pensione. L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, infatti, eroga per questi soggetti un assegno pensionistico, chiamata comunemente “pensione di inabilità”.

Per chi, invece, risulta essere un invalido parziale, spetta un assegno erogato con cadenza mensile, oltre che ai minori che possiedono un’invalidità. Per chi, invece, è difficile o impossibile compiere movimenti e fare le normali attività quotidiane è prevista un’indennità di accompagnamento.

Gestione cookie