Bollette e benzina, così Draghi promette di rimetterti i soldi nelle tasche

A fronte dei rincari della benzina e delle bollette, Mario Draghi ha in mente una manovra che permetterebbe di stanziare altri fondi per gli aiuti. In questo modo lo Stato cerca di sopravvivere in attesa di tempi migliori.

Il piano del premier italiano prevede di prendere i soldi che servono per i fondi dall’extragettito sui ricavi delle compagnie, aumentato grazie all’aumento del carburante. Tale manovra dovrebbe valere tra i 5 e i 6 miliardi di euro. Il decreto è atteso entro due settimane.

Secondo i dati forniti al Ministero dell’Economia, nei primi 4 mesi del 2022 c’è stato un aumento del gettito delle imposte indirette del 18,1%. Invece sul totale delle entrate tributarie si calcola un aumento della corsa degli incassi del 10,7%. Rispettivamente si tratta di valori di crescita di 3 e di 2 volte superiori rispetto alle aspettative segnalate dal Decreto di Economia e Finanza di aprile.

Da queste fonti arriveranno i nuovi fondi che il Governo intende stanziare per gli aiuti contro il rincaro della benzina e delle bollette. Il piano di Draghi è esattamente quello di utilizzare gli extra-gettiti delle compagnie energetiche, dati dall’aumento del prezzo delle suddette risorse energetiche primarie, per finanziare gli aiuti. Prima di poter procedere con il decreto, però, occorre aspettare che l’assestamento di bilancio, previsto per il 30 giugno, mostri i dati precisi di quanto sia possibile stanziare per gli aiuti. Si tratta quindi di un passaggio tecnico. Dopo il calcolo di quanto effettivamente sia possibile stanziare per gli aiuti secondo il bilancio dello Stato, si potrà procedere con il decreto attuativo che darà ufficialmente il via allo stanziamento dei fondi.

Anche se i primi dati arrivati parlano di cifre superiore per quanto riguarda l’extra-gettito, la manovra di finanziamento dovrebbe andare essere un provvedimento da 5-6 miliardi di euro. Il provvedimento deve però tenere conto di eventuali scenari in cui il conflitto e la crisi economica possano ulteriormente aggravarsi. Il periodo di forte instabilità e incertezza che il nostro paese, così come il resto d’Europa, sta attraversando impone di essere cauti.