Funerale anticipato per il Superbonus, Draghi pronto a bloccare tutte le proroghe

Si va verso uno stop totale del Superbonus 110% che ne certifica il fallimento. Ora Draghi è pronto a bloccare le proroghe

Alla fine, è arrivata la decisione. Il governo non prorogherà la misura del Superbonus 110%. L’esecutivo guidato da Mario Draghi ha infatti voluto accelerare la fine di una delle misure più chiacchierate e controverse della Repubblica italiana. Si tratta di una decisione che, certamente, farà molto rumore e di cui se ne discuterà ancora per moltissimo tempo.

(Ansa/Fabio Frustaci)

Nella giornata di ieri, infatti, si è deciso di svolgere un funerale anticipato della misura fortemente voluta dal governo Conte II. Si va, infatti, verso uno stop totale del Superbonus 110%, che di fatto ne certifica il triste ed inevitabile fallimento. Ora Draghi è pronto a bloccare le proroghe.

Superbonus 110%, Draghi pronto al blocco delle proroghe

A quanto pare il governo non procederà con le proroghe del Superbonus 110%. Dopo la riunione svoltasi ieri tra la maggioranza e l’esecutivo è emerso che le risorse da dedicare alla misura sono terminate. Il denaro messo a disposizione fino al 2026, infatti, risulta ormai esaurito. E dalle cifre si riesce a capire bene il perché.

Sono stati infatti spesi 33,7 miliardi dei 33,3 messi a disposizione. Numeri che, ovviamente, rendono impossibile continuare i lavori con la misura economica. Tuttavia, è intenzione del governo mettere in salvo i cantieri già iniziati, facendo maggiori concessioni nei termini della cessione dei crediti.

Gli istituti bancari, infatti, sono stati rallentati fortemente dalle modifiche del governo sulla cessione dei crediti. Le banche, infatti, hanno smesso di realizzare la cessione dei crediti, causando problemi non da poco alle imprese edili e i cittadini che vorrebbero finire al più presto i lavori.

(ANSA/ANGELO CARCONi)

Monta, intanto, la protesta da parte delle associazioni di categoria. Se le cose dovessero andare così male come si prospetta, ci sarebbero infatti molti problemi per i settori della termoidraulica, delle costruzioni, della fabbricazione progettazione e distribuzione, oltre all’installazione di impianti.

Le richieste sono di un immediato intervento del governo, soprattutto riguardo lo sblocco della cessione dei crediti, oltre alla proroga di sei mesi per i cantieri attivi con il Superbonus riguardo le attività familiari. “Le continue comunicazione di stop all’acquisto dei crediti da parte degli istituti bancari hanno finito per paralizzare il settore”