Siccità, le regole d’oro per non sprecare acqua

In questi giorni di crisi idrica, tra siccità, incendi, gravi carenze di acqua e gli annunci attesi (o già sopraggiunti) sullo Stato di calamità naturale, sono in arrivo anche provvedimenti molto restrittivi per una migliore razionalizzazione dell’acqua.

Sprecare meno acqua, distribuirla meglio, provare a non disperdere uno dei beni più preziosi come quello idrico: ecco un vero e proprio decalogo, delle regole d’oro per combattere la siccità e le gravi carenze d’acqua che attanagliano l’Italia in questo periodo.

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acqua / Fonte: Pexels

Risparmio idrico: la parola d’ordine, il concetto chiave, irrinunciabile in questi giorni di siccità e di emergenza acqua. In tutta Italia la crisi divampa, al pari dei classici incendi estivi, come una delle più pericolose problematiche da affrontare. I cittadini saranno chiamati a fare degli sforzi, dei sacrifici. E non solo.

Molti comuni italiani hanno già anticipato le autorità centrali di Stato e Regioni quanto a provvedimenti di natura restrittiva relativi ad un migliore, e meno invasivo, uso dell’acqua: la preziosa risorsa idrica italiana potrebbe essere razionalizzata, con una chiusura dei rubinetti a scaglioni o altri provvedimenti simili, anche nelle ore diurne.

Nel mentre, si diffonde un vero e proprio decalogo che fa riferimento alla necessità proprio di non sprecare l’acqua, passando da alcuni determinanti comportamenti delle persone. Ecco di che cosa si tratta.

Risparmio d’acqua: il decalogo dei comportamenti

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Il decalogo per non sprecare acqua con usi parsimoniosi: ecco di che cosa si tratta. Dalla doccia alla lavatrice a pieno carico, ecco come non sprecare le fonti idriche.

In molti comuni parte l’ordinanza che vieta nelle ore diurne il prelievo per consumo non domestico: che cosa prevede?

La siccità è sempre più un problema da affrontare e per questo in diverse aree parte l’ordinanza comunale per il risparmio idrico che impedisce il prelievo dalla rete di acqua potabile per uso non domestico dalle ore 8 alle 21. Quali sono i comportamenti da seguire per un consumo responsabile dell’acqua?

Si parte dalla prima delle dieci regole generiche. Controllare il funzionamento dei propri impianti idrici al fine di individuare eventuali perdite occulte. Dopodiché occorre utilizzare i dispositivi per il risparmio idrico, per esempio i frangigetto per i rubinetti.

Le regole da seguire in caso di ordinanza su risparmio idrico

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La altre importanti regole riguardano quella di annaffiare le piante con sistemi a irrigazione a goccia e temporizzati e realizzare semplici sistemi di raccolta dell’acqua piovana per l’irrigazione dei giardini.

Bisogna poi adoperare lavatrici e lavastoviglie sempre a pieno carico: si risparmiano fra gli 8mila e gli 11mila litri l’anno. Quanto all’igiene personale si consiglia di preferire la doccia, in alternativa alla vasca da bagno: una doccia di 5 minuti consuma 60 litri, per il riempimento di una vasca ne servono il doppio.

Altre regole: non fare scorrere in modo continuo l’acqua nel corso del lavaggio dei denti, la rasatura della barba o la doccia: un rubinetto lasciato aperto eroga in media 13 litri al minuto. Non bisogna poi usare acqua corrente per il lavaggio delle stoviglie e verdure, ma appena per il risciacquo.

Dulcis in fundo: va usata l’acqua di lavaggio della frutta e della verdura per innaffiare le piante e vanno realizzati tutti gli usi non domestici dell’acqua nella fascia oraria fra le 21 e le 8.

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