Superbonus, arriva il Fisco: ora anche le banche hanno paura

Aumentano i controlli e l’attenzione da parte del Fisco per il Superbonus 110%. Adesso anche le banche avranno paura

Il Superbonus 110% passerà alla storia come una delle manovre da parte dello Stato più controverse e fallimentari degli ultimi decenni. Continuano, infatti, a susseguirsi episodi di confusione e modifiche alle normative che non fanno altro che complicare ulteriormente la situazione.

ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Adesso ci sarà anche L’Agenzia delle Entrate a rendere ancora più macchinoso il bonus deciso dal governo Conte II. Il Fisco, infatti, aumenterà i controlli sulle banche per fare in modo che queste ci mettano più attenzione relativamente alla questione della cessione dei crediti fiscali per il Superbonus 110%. Ecco cosa succede.

Superbonus 110%, maggiori controlli da parte del Fisco

Dopo le ulteriori modifiche alle normative rispetto a quella che era la manovra dell’anno scorso, il Superbonus 110% subirà un ulteriore cambiamento burocratico, questa volta legata alla questione della cessione del credito fiscale.

La novità è contenuta nella circolare comunicata dall’Agenzia delle Entrate, che contiene alcuni riferimenti all’acquisizione che le banche effettuano riguardo i crediti fiscali posseduti da costruttori e general contractor. L’agenzia delle entrate specifica che le banche dovranno riporre la massima “diligenza” nel momento della verifica dei requisiti della cessione del credito.

In un’ulteriore circolare, l’Associazione bancaria italiana ha messo in guardia gli associati relativamente a quelli che sono i pericoli e i rischi nelle operazioni di acquisizione dei crediti fiscali, ovviamente legati al Superbonus 110%.

(ANSA)

Intanto l’Agenzia delle Entrate, facendo presagire un aumento considerevole di controlli riguardo gli Istituti bancari che agiscono in ottica Superbonus 110%, ha fatto sapere che la verifica del concessionario sarà condotta “caso per caso, valutando il grado di diligenza effettivamente esercitato che, nel caso delle banche, deve essere particolarmente elevato e qualificato”.

Dunque, gli istituti di credito, come ha specificato anche l’Associazione banche italiane, dovranno necessariamente adeguarsi a quelle che sono delle vere e proprie linee guida stilate dall’Agenzia. Si aggiungono quindi ulteriori ostacoli e difficoltà per coloro che vorranno accedere al superbonus e usufruire delle agevolazioni messe a disposizione dello Stato. Sarà quindi interessante osservare e capire come evolverà la situazione e quale impatto avrà sulla monetizzazione del superbonus una scelta di questo tipo.