Assegno INPS per la famiglia, chi dallo Stato ha ottenuto più soldi

L’Osservatorio sull’assegno unico universale ha pubblicato i primi dati relativi al primo semestre 2022. Le domande inviate all’Istituto Nazionale Previdenza Sociale sono state oltre 5.5 milioni. Le regioni del nostro Paese con il numero più elevato di domande presentate per l’assegno sono Calabria e Sicilia con l’89%. La Liguria è quella con il valore più basso.

Sono stati resi noti i primi dati relativi all’assegno unico universale. Lo scorso 30 giugno è stato il termine ultimo per chiedere gli arretrati per l’assegno unico relativi ai mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile e maggio 2022. Dal 1 luglio tutti coloro che hanno presentato la domanda non avranno diritto a ricevere i ratei precedenti ma soltanto quelli in corso. Quindi, in questo caso, l’assegno unico sarà decisamente più leggero. Come ha pubblicato l’Osservatorio sull’assegno unico universale le domande pervenute all’INPS, nei primi cinque mesi del 2022, sono state 5.2 milioni. Considerando anche le istanze di giugno, le domande nei primi sei mesi sono state di 5.7 milioni. 

L’importo medio del primo trimestre erogati per assegni è di 1 miliardo di euro al mese. La platea che ha usufruito è di 4.7 milioni di richiedenti con riferimento mediamente a 7.5 milioni di figli al mese. Nel primo trimestre di competenza, l’importo medio mensile per richiedente è risultato pari a 232 euro.

Assegno unico 2022: quali sono le Regioni con più domande?

Eliminando le duplicazioni, i figli per i quali è stato richiesto il beneficio sono risultati circa 8 milioni. Le Regioni con il numero più elevato di domande all’INPS sono risultate quelle del Sud. Nello specifico Calabria e Sicilia con l’89% di richieste inviate. La Regione invece con il valore più basso d’Italia è la Liguria con il 73%.

Prendendo a riferimento il solo mese di maggio, gli importi più elevati sono stati pagati in Calabria, quelli più esigui in Liguria ed in Valle d’Aosta.

La Lombardia risulta invece essere la regione con il maggior numero di figli per i quali è stato richiesto l’Assegno Unico (1,5 milioni) per una quota pari al 17% dei figli totali, seguita dalla Campania (850mila figli) con il 10%.

Circa il 45% dei figli per i quali sono stati erogati gli assegni, appartiene a nuclei familiari con ISEE inferiore ai 15mila euro (importo massimo), mentre più del 20% appartiene a nuclei che non hanno presentato ISEE (importo minimo).