Il Fisco recupera il tempo perduto: in arrivo 26 milioni di cartelle

Brutte notizie per gli italiani. L’agenzia delle Entrate invierà 26 milioni di cartelle esattoriali entro il 2023.

In arrivo 26 milioni di cartelle di pagamento dall’Agenzia delle Entrate. Entro il 2023 praticamente quasi metà della popolazione italiana riceverà un avviso di pagamento. Si tratta dell’ennesima mazzata che si abbatte sugli italiani alle prese già con un’inflazione che ha ormai superato l’8% (mai così negli ultimi anni). Come se non bastasse, bisogna fronteggiare anche al costante aumento dei prezzi delle materie prime ed anche dei carburanti con il risultato che l’economia italiana sta praticamente andando sempre di più in declino.

Cartella esattoriale (foto Adobestock)
Cartella esattoriale (foto Adobestock)

Cosa è una cartella esattoriale?

Si tratta di un atto che l’Agente della Riscossione invia al contribuente in cui gli comunica di essere stato delegato, da parte di una pubblica amministrazione, a recuperare l’importo di un’imposta non pagata. Una cartella esattoriale deve necessariamente indicare:

  • il tipo di imposta non pagata;
  • le annualità a cui si riferisce l’omissione di pagamento;
  • l’ente titolare del credito;
  • la data di iscrizione a ruolo del tributo: l’iscrizione a ruolo è l’atto con cui la pubblica amministrazione creditrice formalizza il proprio credito in un documento e incarica l’agente della riscossione del relativo recupero;
  • l’importo che deve essere pagato, comprensivo di interessi, sanzioni e gli oneri della riscossione, ossia il corrispettivo dovuto all’ente riscossore per la sua attività;
  • il nome del contribuente debitore e degli eventuali obbligati in solido;
  • le modalità e i termini per fare ricorso contro la cartella stessa.

Come viene notificata la cartella di pagamento?

Viene di solito spedita a casa del contribuente mediante una raccomandata a/r, consegnata dal postino. Potrebbe arrivare anche con la consegna a mani da parte di un messo notificatore del Comune. Professionisti, lavoratori autonomi titolari di ditte individuali, imprenditori, negozianti e società ricevono invece la cartella esattoriale sulla Pec, la posta elettronica certificata.

Quanto tempo ho per pagare una cartella esattoriale?

Il contribuente ha 60 giorni di tempo per pagare una cartella esattoriale. In questo termine può anche chiedere una dilazione (cosiddetta rateazione) che, per debiti fino a 50mila euro e fino a 72 rate, non deve neanche essere giustificata da documenti che attestino la difficoltà economica: essa viene concessa a semplice richiesta. Negli altri casi bisognerà dimostrare le difficoltà ad adempiere.

Quando scade una cartella di pagamento?

Una cartella di pagamento conserva la sua qualità di titolo esecutivo per massimo un anno. Dopo di ciò non è più possibile fare un pignoramento. Tuttavia, la situazione può essere sanata con la notifica di una intimazione di pagamento, che è una sorta di sollecito. In tal caso il contribuente deve pagare entro 5 giorni. L’intimazione di pagamento ha efficacia per 180 giorni; dopodiché anch’essa perde la qualità di titolo esecutivo e sarà necessario un ulteriore sollecito.