Risparmi ed inflazione, perchè dobbiamo temere la data del 21 Luglio

La data del 21 luglio potrebbe essere cruciale per decidere il futuro dell’Italia, in particolare per quanto riguarda l’emergenza del gas. Tutto è in mano alle decisioni di Mosca, mentre il nostro Governo si prepara al peggio.

Nella mattinata di ieri, lunedì 11 luglio, è arrivata la notizia che, in fondo, in moltissimi si aspettavano: la Russia di Putin ha infatti deciso di tagliare di circa un terzo le forniture di gas all’Italia per la giornata di oggi. Una risposta particolarmente ostile alle sanzioni emanate dal nostro Paese (insieme agli Stati membri dell’Unione Europea e agli Stati Uniti) per contrastare l’invasione russa in Ucraina.

Il nostro Paese, così come anche la Germania, è fortemente legata alle importazioni estere di energie, tra cui gas, petrolio e carburanti. Dunque, Putin, almeno da questo punto di vista, possiede il coltello dalla parte del manico. Ma dopo il taglio alle forniture cosa farà il governo per rispondere alle ostilità? Ecco alcune ipotesi.

Nella giornata di oggi, lunedì 11 luglio, scatterà il taglio delle forniture di gas da parte della Russia nei confronti dell’Italia. Come comunicato da Eni, infatti, Gazprom ha comunicato che fornirà a Eni volumi di gas pari a circa 21 milioni di metri cubi al giorno, rispetto a una media degli ultimi giorni pari a circa 32 milioni di metri cubi al giorno”. Si tratta di una decisione, quella presa da Putin, che rispecchia la tensione che c’è tra i nostri Paesi e che di certo potrebbe sfociare in scelte ancora più drastiche. Quello che si teme infatti, così come in Germania che come in Italia, è un blocco totale delle forniture di gas, che potrebbe mettere realmente i due Paesi in ginocchio, soprattutto in vista dell’imminente arrivo dell’inverno.

Intanto domani partono le manutenzioni che riguarderanno il gasdotto Nord Stream 1, il quale verrà chiuso. Ufficialmente, il blocco dovrebbe durare fino al 21 luglio; tuttavia, si attendono proroghe dello stop o addirittura una chiusura definitiva dei rubinetti, che potrebbe segnare un colpo durissimo alla sostenibilità energetica della Germania. A questo punto, il governo italiano si trova davanti a delle scelte che dovrà intraprendere il prima possibile per affrontare la crisi. L’aumento dei prezzi del gas vanno presi sul serio e si attendono a breve importanti aumenti sulle bollette. Il governo si prepara ad emanare un piano di razionamento del gas, che permetterà di riempire gli stoccaggi e affrontare l’inverno con meno tensione.