Stipendi, arrivano gli aumenti per decreti: e qualcuno avrà 1200 euro in più

Arrivano gli aumenti per gli stipendi. Qualcuno potrà ricevere anche 1200 euro in più, ecco tutti i dettagli su questo argomento.

In conferenza stampa c’è stato l’annuncio del presidente del Consiglio Mario Draghi. Il provvedimento è previsto prima della pausa estiva. In attesa di capire cosa accadrà in merito al futuro dell’esecutivo, con il Movimento 5 Stelle che sta meditando l’addio, il Governo è a lavoro per quanto riguarda il caro bollette, la proroga sul taglio delle accise e carburanti e il taglio del cuneo fiscale. Una mossa, questa, che può aiutare tanti lavoratori.

Cosa si intende per taglio del cuneo fiscale? Un intervento di 12 miliardi di euro, secondo le prime anticipazioni. Aumentare il netto in busta paga per milioni di lavoratori. Lo scopo è quello di contrastare l’inflazione che sta crescendo sempre di più. Draghi ha già incontrato i sindacatati ed è previsto prossimamente anche un nuovo confronto con le parti sociali. Il taglio del cuneo fiscale non è solo l’unica misura prevista dal Governo Draghi per contrastare l’inflazione. Un altro obiettivo importante è quello di approvare la norma che prevede il salario minimo.

Con il taglio del cuneo fiscale, potrebbe arrivare un aumento per i lavoratori da 100 a 150 euro in più al mese in busta paga. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 ore, al vaglio c’è anche l’ipotesi di aumentare le retribuzioni. L’aumento potrebbe arrivare fino a 1200 euro all’anno, ovvero 100 euro in più al mese. L’ipotesi è di raddoppiare il taglio sui contributi per il 2022 per le retribuzioni fino a 35 mila euro.

In attesa di capire il futuro del Governo, a settembre potrebbero arrivare i primi aumenti in busta paga. Per l’intervento strutturale e definitivo bisogna attendere la Legge di Bilancio. Ora il Governo sta solo lavorando sul Decreto Stipendi, un misura provvisoria per contrastare nell’immediato l’inflazione. Per farlo servirà abbattere il cuneo fiscale.

Infine, il Governo sta pensando anche di sanzionare chi non rispetta le regole sugli stipendi, legati all’inflazione. Può arrivare anche la fine dei contratti flessibili attraverso gli incentivi per stabilizzare i precari.

Per quanto riguarda il salario minimo, invece, non sarà stabilita una cifra fissa. Si sta pensando ad un trattamento economico complessivo. Ne ha parlato il ministro del Lavoro Andrea Orlando. Cosa significa? Introdurre, in base alle categorie, dei salari minimi.