Carburanti, il Governo ha un piano B per il 2 agosto

Nel caos (e caso) carburanti che stiamo vivendo in questi difficili mesi, il Governo starebbe pensando un piano B per il 2 agosto, nell’ottica della fine della finestra di benefit a cui si è giunti. Quale? Andiamo a vederlo.

L’aumento vertiginoso dei prezzi della benzina, che ha spinto il governo al taglio e alle riduzioni dei prezzi al consumo, sta spingendo alcune forze politiche a proporre un progetto alternativo per trovare una soluzione dopo l’ormai imminente soglia del 2 Agosto. Un’idea, un piano B, che protrarrebbe i vantaggi.

il piano sarebbe stato pensato da M5S e Lega al fine ultimo di tagliare il costo del carburante dopo il 2 agosto. Le due forze politiche sostengono un taglio di 50 centesimi. Lo sconto avrebbe la forza di valere anche dopo il 2 agosto.

Gli italiani che in queste settimane di luglio sono andati in vacanza, quelli che devono comunque spostarsi in auto per lavoro o altre incombenze, in quest’estate calda hanno dovuto registrare un aumento del prezzo di benzina e diesel che si è stanziato intorno ai 2 euro al litro-

E tutto questo, malgrado il taglio delle accise indicato dal governo pari a 30 centesimi. Un tipo di intervento che, come detto e come risaputo, scadrà il prossimo 2 agosto. Ad incidere suoi prezzi, in primis, dei carburanti, è come si sa la situazione internazionale.

Crisi economica, carburanti cari: la proposta dei tagli dei prezzi

benzina / Fonte: Pexels

Con la guerra in Ucraina e il quadro politico-economiche connesso al conflitto, una delle prime conseguenze è da mesi la crescita dei prezzi del carburante alle stazioni di rifornimento. Da questo punto di vista ogni nuova iniziativa che possa far ridurre questo peso viene vista come una suggestione positiva.

Una delle ultime in ordine di tempo è quella del nuovo progetto di M5S e Lega per ottenere dal governo Draghi un nuovo taglio sulle accise.

Sui prezzi benzina e diesel infatti M5S e Lega richiedono un taglio di 50 centesimi
che significherebbe un risparmio di 50 centesimi ad ogni rifornimento, come si comprende. La conseguenza è che il prezzo del carburante rientrerebbe sotto la soglia dei 2 euro, in attesa che la situazione globale possa cambiare e che, magari al prossimo autunno o inverno non arrivi alcuna scure sul cappio delle tasche degli italiani sul fronte del gas.

Gli obiettivi della proposta di taglio accise

benzina /Fonte: Pexels

In dettaglio, il Movimento 5 Stelle è contro la speculazione degli operatori, dal momento che il Brent è tuttora in fase calante ma il prezzo del carburante si preserva sugli stessi livelli precedenti al taglio di 30 centesimi favorito dal governo a inizio primavera.

In questo senso, appare quanto meno significativo puntare su di una proroga del taglio delle accise anche dopo la scadenza fissata al prossimo 2 agosto, termine definitivo indicato dal governo per il taglio di 25 centesimi sulle accise e circa 5 centesimi sull’Iva.

Senza lo sconto, però, il carburante arriverebbe ad un prezzo così alto che molti potrebbero non permetterselo, e il tutto andrebbe a capitare in una fase dell’anno, quella che di solito è dedicata alle vacanze estive che renderebbe il tessuto economico ancor più debole in uno dei suoi pochi momenti di tentativo di rilancio.

Per scongiurare dunque una batosta per gli automobilisti, gli esercenti e il comparto del turismo, il governo pensa diprorogare ancora lo sconto e ci sono i segnali in tal senso.