Fluoruri nell’acqua, la Birra Ichnusa risponde “Voci e accuse del tutto infondate”

Dopo le polemiche riguardo l’utilizzo di acque contaminate per la produzione di birra, Ichnusa risponde “Voci e accuse del tutto infondate”

Ha fatto scalpore e suscitato polemiche il documentario “Chemical Bros” del regista Massimiliano Mazzotta, nel quale si denuncia il gruppo olandese Heineken (a cui appartiene Ichnusa) di utilizzare e vendere prodotti contenenti fluoruri.

(Pixabay)

Tuttavia, dopo poche ore è arrivata la secca smentita da parte dell’azienda produttrice di birra, diventata un vero e proprio brand che trasmette i valori e le tradizioni della Sardegna ormai in tutta Italia. Secondo l’azienda, infatti, si tratta di “Voci e accuse del tutto infondate” a cui sono seguite subito le parole del direttore del birrificio Ichnusa di Assemini.

Ichnusa: “Voci e accuse del tutto infondate”

“Le analisi che conduciamo regolarmente nel Birrificio e quelle realizzate da soggetti terzi non rilevano quantitativi di contaminanti pericolosi per la salute”. È quanto affermato da Matteo Borocci, direttore del birrificio Ichnusa di Assemini (CA), dopo le polemiche scatenate riguardo ad alcune analisi condotte sui livelli di fluoruro presenti in alcuni campioni di prodotti Ichnusa.

L’azienda ha infatti replicato affermando che il birrificio effettua regolarmente analisi di qualità presso laboratori certificati, i quali dimostrano che i prodotti realizzati ad Assemini sono sicuri e in regola, sia per gli altissimi standard qualitativi e di sicurezza Ichnusa, sia per quanto riguarda i limiti di legge fissati dalla normativa di riferimento.

“L’acqua è un ingrediente fondamentale per la birra – ha spiegato Borocci – per questo la facciamo analizzare con massima attenzione e sempre da laboratori certificati”. Negli ultimi 5 anni, infatti, il birrificio Ichnusa ha dichiarato di effettuare più di 50 analisi delle acque utilizzate per la produzione della birra, con relative analisi di tutti i parametri, compresi i fluoruri, al centro della polemica scatenata negli ultimi giorni.

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Secondo l’azienda, le notizie e le informazioni relative alle polemiche sui fluoruri sono false e basate su dati non scientificamente attendibili. Le analisi effettuate, infatti, sono state condotte su pochi campioni di birra, ottenendo poi risultati dissimili tra loro, utilizzando per altro un metodo di scarsa qualità. Una posizione condivisa anche da Neotron, tra i più importanti laboratori per analisi chimiche, fisiche e microbiologiche al mondo, secondo cui “Analizzare campioni di birra utilizzando questi metodi sviluppati per analisi di acque, potrebbe portare a risultati non affidabili”.

“Il tema della sicurezza alimentare – conclude Borocci – per noi è da sempre di estrema importanza. Siamo in prima linea per proteggere e tutelare la natura della Sardegna e rendere la nostra produzione sempre più sostenibile”.