Voli aerei, i problemi non sono finiti. Cosa accadrà ad agosto

Continuano i disagi per chi deve prendere l’aereo. Il mese di agosto sarà il peggior periodo per partire.

Prendere un aereo sta diventando sempre di più un’odissea. L’estate nera delle compagnie aeree e degli aeroporti non intende finire. I disagi per il personale ridotto, la cancellazione dei voli, gli scioperi stanno rendendo un inferno l’estate di milioni di viaggiatori che spesso e volentieri restano a terra senza alcun tipo di informazioni. Le compagnie europee hanno cancellato 15.788 voli previsti per il mese di agosto a causa di scioperi e carenze di personale, pari al 2% del loro programma totale e al 60% delle operazioni a livello mondiale. Guardando invece su scala mondiale, i numeri sono ancora più inquietanti: 25.378 voli cancellati dagli orari di agosto. In media sono più di 800 aerei in meno al giorno.

Aeroporto (foto Adobestock)
Aeroporto (foto Adobestock)

Voli aerei: boom di rimborsi

La cancellazione di voli ha causato, come logica inversa, un aumento vertiginoso di richieste di rimborso da parte di tantissimi viaggiatori. Nel mese di giugno le compagnie aeree hanno sborsato ben 25 milioni di euro per rimborsare i viaggiatori per via dei pesanti disservizi. Questa somma sembra destinata a crescere tra luglio ed agosto dove i problemi sembrano essere incredibilmente aumentati.

La “classifica” delle compagnie con più cancellazioni vede in testa la Turkish Airlines con 4.408 voli “spariti”, metà dei quali a Istanbul e un quarto verso la Russia. Seguono British Airways con 3.600 cancellazioni, easyJet (2.045), Lufthansa (1.888) e Wizz Air (1.256).

Volo cancellato o in ritardo: come chiede rimborso?

In caso di una cancellazione di un viaggio, il passeggero ha diritto al rimborso del costo totale del prezzo del biglietto o comunque di essere riposizionato nel primo volo disponibile che lo conduca a destinazione. Anche nel caso delle cancellazioni da emergenza Covid-19, abbiamo diritto a prenotare il volo in un’altra data a nostra scelta oppure il rimborso totale di quanto abbiamo speso, comprensivo di imposte. I termini per effettuare la richiesta, in Italia, sono di 26 mesi.

Il ritardo di un volo non significa automaticamente avere un diritto al rimborso, anche parziale, del biglietto. Il Regolamento europeo prevede, in caso di risarcimento per ritardo del volo, un rimborso fino a 600 euro. Ma bisogna verificare se il rimborso ci spetta, cosa per la quale non servono moduli e procedure simili. In ogni caso, sulla base del Regolamento europeo, il rimborso scatta dopo le tre ore di ritardo e oscilla da 250 a 600 euro, sulla base dei chilometri del viaggio.