Pace fiscale, perché gli esiti dovrebbero preoccuparci

Nonostante le intenzioni del governo di rendere più facile il pagamento delle tasse, la pace fiscale non ha funzionato. Ecco perché

In Italia, uno dei maggiori problemi che contribuiscono a rallentare la crescita e il buon funzionamento del Paese è quello dell’evasione fiscale. Sono milioni gli italiani infatti che, ogni anno, evadono le tasse non contribuendo alle entrate nelle casse dello Stato, provocando seri problemi ai pagamenti per l’erogazione di servizi fondamentali.

(Ansa/ Riccardo Antimiani)

In questo scenario, i governi che si susseguono realizzano di volta in volta leggi e riforme con l’obiettivo di incentivare il pagamento delle tasse, recuperando i soldi che altrimenti andrebbero persi. Tuttavia, nonostante le intenzioni del governo di rendere più facile il pagamento delle tasse, la pace fiscale non ha funzionato. Ecco perché.

Ecco perché la pace fiscale non ha funzionato

In tutte le campagne elettorali (la prossima non sarà da meno) si sente molto parlare di Pace fiscale, soprattutto da parte di coalizioni di Destra. Si tratta di provvedimenti volti ad incentivare il pagamento delle tasse arretrate da parte di chi non le ha versate, usufruendo di alcuni vantaggi (come, ad esempio, la riduzione degli interessi).

Tuttavia, i recenti provvedimenti di Rottamazione e saldo e stralcio delle cartelle esattoriali è stata piuttosto deludente. Secondo alcuni dati forniti dall’Osservatorio conti pubblici italiani, la pace fiscale non ha funzionato.

Secondo i dati, a partire dal 2000, lo Stato ha accumulato ben 1.100 miliardi di crediti che non sono stati pagati dai cittadini. Una situazione messa in luce più volte dal governo Draghi e dal direttore delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini.

.ANSA/FRANCO SILVI

Per quanto riguarda la rottamazione e rottamazione bis, secondo i dati forniti dall’Osservatorio, hanno presentato domanda solo 2,3 milioni di soggetti, per un ammontare di debiti di circa 45 miliardi. Secondo le previsioni, ci si attendevano entrate per circa 26 miliardi, ma le casse dello Stato hanno visto entrare solo 11 miliardi. Molti soggetti, infatti, pur presentando domanda, non hanno pagato le somme dovute.

Il desolante rapporto continua mostrando i risultati della rottamazione ter, che ha visto presentare domanda circa 1,4 milioni di soggetti. I debiti ammontavano a circa 44 miliardi, mente le entrate in previsione a circa 26,3 miliardi. Risultato? Sono stati riscossi solo 6,3 miliardi.

Non è da meno la situazione riguardo il saldo e stralcio delle cartelle esattoriali. Sono circa 400.000 i soggetti che hanno presentato domanda: nelle casse dello Stato sono entrati circa 0,7 miliardi, a fronte di 1,3.