Isee per ottenere i bonus: cosa chiede ora l’INPS

Ecco nuove e ulteriori innovazioni introdotte dallo Stato per semplificare le cose. Come funziona l’Isee precompilato per ottenere i bonus

Da qualche anno l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha iniziato un processo di semplificazione burocratica con l’obiettivo di aiutare il cittadino a compiere passaggi e procedure che possono interessare il proprio patrimonio.

Si tratta, infatti, del cosiddetto Isee precompilato, utile ad ottenere i vari bonus che vengono erogai di volta in volta dallo Stato. È uno strumento che permetterà al cittadino di compiere meno passaggi burocratici e ottenere risultati migliori e soddisfacenti. Ecco in cosa consiste l’Isee precompilato e come funziona.

Isee precompilato per ottenere i bonus. Ecco come funziona

Continua la strada dell’Inps per ottenere una maggiore semplificazione burocratica (come previsto anche dal Piano nazionale di ripresa e resilienza). Da mesi, infatti, è in atto l’intenzione di modificare le procedure per fare richiesta Isee, in ottica di “Isee precompilato”.

In questo modo, il cittadino contribuente potrà non inserire gli elementi patrimoniali e reddituali, oltre all’autorizzazione della precompilazione dei dati a partire dalla maggiore età. Si tratta di uno strumento molto importante, in quanto l’Isee è fondamentale per ottenere bonus, agevolazioni e tagli fiscali.

L’Inps ha infatti pensato di rendere ancora più semplice il rilascio dell’Isee. Questo avverrebbe grazie al caricamento automatico da parte dell’Agenzia delle Entrate dei dati e informazioni utili. In questo modo, non sarà più necessario il controllo preventivo delle informazioni dichiarate dal contribuente.

La precompilazione contiene informazioni e dati riguardo patrimonio mobiliari e immobiliari, trattamenti inps esenti ai fini Irpef, canone di locazione della casa di abitazione, nucleo familiare convivente e redditi ai fini irpef.

Il cittadino che richiede la lavorazione Isee parte dalle informazioni dichiarate dal cittadino (altrimenti già presenti nei database delle pubbliche amministrazioni). Successivamente, il contribuente sceglierà di accedere manualmente o mediante le credenziali digitali (Spid). Poi sarà l’Inps a mandare all’Agenzia delle Entrate la richiesta e i dati utili alla compilazione della Dsu.

Successivamente, il cittadino dovrà ulteriormente accedere all’Isee precompilato, indicando se accetta o rifiuta i dati presenti. Infine, verrà rilasciata l’attestazione Isee. È importante ricordare che la verifica da parte del cittadino richiedente dovrà essere effettuata entro 90 giorni.