3 mesi e dopo spegnete tutto. Le notizie dalla Germania spaventano tutti

Suonano come sirene di allarme anche per l’Italia le notizie dalla Germania riguardo il gas. In 3 mesi potrebbe fermarsi tutto

Se qualcuno pensava che la crisi energetica in Europa stesse lentamente rientrando si sbagliava di grosso. Non ci sono, infatti, buone notizie che fanno ben sperare per il futuro di molti Paesi europei, riguardo la difficilissima situazione di approvvigionamento di gas, soprattutto per quanto riguarda il prossimo inverno.

(ANSA/ CLEMENS BILAN)

Continuano infatti le tensioni tra molti Paesi europei e la Russia, che potrebbero sfociare in ulteriori problemi. Suonano infatti come sirene di allarme anche per l’Italia le notizie che arrivano dalla Germania riguardo gli approvvigionamenti di gas: in 3 mesi potrebbe fermarsi tutto. Ecco che cosa sta succedendo e cosa potrebbe ancora accadere.

Gas, allarme in Germania: in 3 mesi potrebbe spegnersi tutto

Il problema del gas potrebbe essere peggiore del previsto e il primo Paese a subire tutte le più pesanti conseguenze di questa situazione sembrerebbe essere il più potente dell’Unione Europea: la Germania. Ad oggi, infatti, è proprio Berlino ad avere i rapporti peggiori con Mosca e ciò potrebbe essere pagato presto a caro prezzo.

L’approvvigionamento di gas da parte della Germania, pesantemente dipendente dalle risorse russe, potrebbe presto raggiungere punti critici. È notizia di oggi, infatti, che la Germania, nel caso di tagli totali alle forniture da parte di Putin, avrebbe solo 3 mesi di autonomia per il riscaldamento, poi potrebbe spegnersi tutto.

A riferirlo è il presidente della Federal Network Agency, Klaus Mueller. È stata la stessa autorità a parlare di “situazione tesa” già dalla metà di giugno, senza escludere un ulteriore peggioramento della situazione.

(ANSA/ STEFAN SAUER)

Attualmente, infatti, Gazprom fornisce la Germania solo per il 20% della capacità massima del Nord Stream 1, mentre Berlino ha raggiunto il 77% dei livelli di stoccaggio. Ben lontani dall’obiettivo del 95% da raggiungere entro novembre.

Nonostante la meta del 77% sia stata raggiunta con due settimane di anticipo, secondo Mueller “l’obiettivo di novembre del 95% sembra difficile da raggiungere”. Tuttavia, ha assicurato che tre quarti delle strutture di stoccaggio in Germania raggiungeranno l’obiettivo previsto del 95%. Il rovescio della medaglia sarebbe un blocco delle imprese nazionali su vasta scala, con conseguenze disastrose per una delle economie più forti al mondo.

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