Gas, così la Russia ci costringerà ad un nuovo Lockdown

Crescono le preoccupazioni per quanto riguarda il prezzo del gas. Ecco come la Russia ci costringerà ad un nuovo lockdown

La crisi energetica incombe sui Paesi dell’Unione Europea. Mai come ora, infatti, si era avvertita un pericolo tanto alto riguardo l’approvvigionamento di energia per imprese e cittadini, e la situazione potrebbe peggiorare a breve.

(Ansa/ NOVO-OGARYOVO
MIKHAIL KLIMENTYEV / KREMLIN POO)

Il prezzo del gas, infatti, ha raggiunto cifre incredibilmente alte tanto da far volare le bollette delle aziende a costi insostenibili, e le previsioni future non sono affatto tranquillizzanti. Crescono di giorno in giorno le preoccupazioni riguardo il prezzo del gas. Ecco come la Russia ci costringerà ad un nuovo lockdown.

Crisi del gas: ecco come la Russia ci costringerà ad un nuovo lockdown

Il prezzo del gas sul mercato di Amsterdam ha raggiunto i 300 euro per MWh, con un incremento del 20%. Una situazione insostenibile che è ulteriormente aggravata dal blocco del Nord Stream 1 da parte della Russia, previsto tra il 31 agosto e il 2 settembre.

Le minacce russe relative ad un blocco del gas (che interessano soprattutto la Germania) stanno letteralmente terrorizzando gran parte dell’Europa. In vista dell’inverno (e dei conseguenti aumenti dei consumi energetici) si prevede una situazione particolarmente complicata che potrebbe portare ad un emergenza paragonabile a quella del Covid nel 2020.

Prezzi troppo alti del gas vuol dire approvvigionamenti salatissimi e costosissimi, al limite della sostenibilità. Le ripercussioni per i cittadini sarebbero immediate: bollette alle stelle per quanto riguarda elettricità e, ovviamente gas. Ma ad avere la peggio sarebbero le moltissime aziende energivore, le quali hanno grandi necessità di energia.

(Ansa/ TOLGA AKMEN)

Sono in pericolo, infatti, moltissime imprese che, se la situazione non dovesse migliorare, potrebbero chiudere a causa del moltiplicarsi del costo delle bollette. La parte politica (soprattutto italiana) appare disorientata e all’orizzonte si intravede una situazione che fa paura da molti: il razionamento dell’energia domestica ed industriale.

A causa di una scriteriata crisi di governo alla vigilia di uno dei periodi più difficili in assoluto, la palla delle responsabilità passera ancora una volta nelle mani dell’esecutivo dimissionario.

Le soluzioni appaiono in un ventaglio molto risicato. C’è infatti chi parla di un vero e proprio lockdown che costringerebbe attività e imprese a chiudere in modo da risparmiare energia. Ad oggi, questa possibilità è difficilmente attuabile, ma è data quasi per certa la decisione di imporre tagli ai consumi fin da subito.