Crisi dell’energia, perchè dobbiamo avere paura di quello che sta accadendo in Germania

La Germania si trova al centro della crisi energetica europea. La sua situazione critica potrebbe trascinarsi dietro l’intera Unione. Ecco perché è bene controllare quello che sta succedendo nelle terre del centro Europa.

Da quando è scoppiata la crisi energetica a seguito dell’invasione russa in Ucraina, la Germania è una delle nazioni che ha pagato il prezzo più alto. La sua dipendenza quasi totale dalla Russia per quanto riguarda i rifornimenti di gas ha fatto in modo che i cittadini tedesci soffrissero più di altri i rincari dovuti alla crisi, e in questo modo l’intera economia tedesca ne ha risentito.

Foto ANSA Firma: Clemens Bilan

Le misure che il Governo Scholz ha messo in atto per rattoppare laddove possibile sono state molte, ma non efficaci.

Crisi dell’energia, perchè dobbiamo avere paura di quello che accade in Germania

Ecco quindi che oggi la Germania si trova a sfondare il prezzo di 1.000 euro al megawattora sull’elettricità, con un aumento di 10 volte rispetto all’anno scorso.

Dopo la decisione da parte di Putin di tagliare il gas a molti Paesi europei, Berlino è entrata in una situazione di grave crisi. Ecco perché la situazione della Germania dovrebbe metterci sull’attenti e potrebbe essere un problema per le bollette. La Germania sta adesso attraversando un periodo in cui le bollette sono aumentate fino a 480 euro a causa della guerra del gas. I tedeschi, sempre più preoccupati per l’inverno in avvicinamento, stanno cominciando ad ammassare scorte di legna da ardere. La situazione è abbastanza grave da arrivare a questo. Chi può permettersi di avere in casa una stufa a legna o un camino potrebbe finire per utilizzare quelli piuttosto che i riscaldamenti a gas quest’inverno. Si tratta di una misura estrema per contenere gli importi delle bollette, che stanno diventando veramente inaccessibili per i cittadini tedeschi.

Foto ANSA Firma: Anatoly Maltsev

In Germania circa il 50% delle abitazioni possiede un riscaldamento a gas, mentre circa il 25% utilizza il gasolio. Le abitazioni che utilizzano un riscaldamento a legna sono circa il 6%, ma questo dato tenderà a salire vertiginosamente quest’anno. Molte famiglie si stanno attrezzando per avere in casa una forma di riscaldamento alternativa al gas, sia questa a legna da ardere o a pellet, che sta diventando una scelta molto popolare anche in Italia. Il mercato sta, ovviamente, rispondendo a questa richiesta, con i produttori di legno e pellet che cercano di tenere il passo con la domanda di materiali, mentre i prezzi salgono a loro volta.