Italia a rischio collasso economico. E fanno capire che abbiamo sbagliato tutto

Il nostro Paese risulta essere sull’orlo del baratro. Con i rincari energetici incombenti, l’Italia è a rischio collasso economico. Ecco perché

La crisi dell’energia rischia di essere ancora più impattante di quella della pandemia. Sebbene l’emergenza sanitaria nel 2022 costrinse per quasi 3 mesi gli italiani in casa, un aumento vertiginoso dei prezzi in bolletta potrebbe essere ancora più grave. Con la crescita esponenziale del prezzo del gas, infatti, milioni di famiglie sono a rischio povertà.

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Ma non solo. Un prezzo insostenibile del gas, con conseguenti aumenti in bolletta, provocherebbe una chiusura massiccia e definitiva di aziende e imprese energivore, le quali senza gas ed elettricità non possono funzionare. Dunque, con i rincari energetici incombenti, l’Italia è a rischio collasso economico. Ecco perché.

Ecco perché l’Italia è a rischio collasso economico

Se qualcuno pensava che il post pandemia sarebbe stato caratterizzato da mesi o addirittura anni finalmente più tranquilli, evidentemente si sbagliava. L’emergenza dell’energia, causata principalmente dagli aumenti del prezzo del gas, rischia di essere infatti un’incredibile mazzata per famiglie imprese.

Sono le stesse Regioni e organizzazioni di Confindustria che hanno lanciato l’allarme nei giorni scorsi. Si prevedono, infatti, aumenti superiori a 40 miliardi di euro. Una situazione che potrebbe mettere in serio pericolo le aziende. Molte imprese, infatti, stanno già chiudendo, ma il peggio potrebbe ancora venire, con l’Italia che oggi è a rischio collasso economico.

Siamo sull’orlo del baratro”, ha avvertito Roberto Grassi, presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese. Le stime per il futuro, infatti, sono piuttosto preoccupanti e non fanno pensare al meglio.

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All’allarme lanciato da Confindustria, si sono uniti gli assessori allo sviluppo delle Regioni Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte. La crescita esponenziale delle forniture energetiche prevista da Guido Guidesi si è avverata e ora potrebbe esserci un vero e proprio “lockdown” delle aziende italiane.

I presidenti delle organizzazioni, dunque, si augurano che tutte le risorse a disposizione vengano investite nell’emergenza dell’energia. Il tempo non c’è e le possibilità di poter reagire si riducono di giorno in giorno. Cresce, dunque, la richiesta di un tetto europeo al prezzo del gas, ma in Italia l’alternativa potrebbe essere solo quella di uno scostamento di bilancio (dunque altro debito) per aiutare le famiglie e le imprese.