Pensioni, chi riuscirà ad andarci a 61 anni

Tanti lavoratori italiani, in questo periodo di crisi e di difficoltà finanziarie, sono in costante difficoltà per quanto riguarda la svolta, tanto agognata, dell’entrata in pensione. Ma per qualcuno potrebbe esserci la svolta al raggiungimento dei 61 anni. Ecco chi.

Andare in pensione a 61 anni? E’ possibile, ma solo per alcune categorie di lavoratori. Esiste infatti uno sbocco molto interessante da tenere a mente: di chi si tratta? Dei vetrai. Ma anche nel loro caso ad alcune condizioni. Scopriamolo insieme.

Vetrai in pensione a 61 anni? Sì, è possibile, ma solo in alcune situazioni a a determinate condizioni. Per i soggetti dediti alla lavorazione del vetro cavo la pensione parte a 61 anni e 7 mesi di età. Ma solo a certe condizioni contributive.

A prevederlo è in effetti la normativa relativa ai mestieri che vengono considerati, a buona ragione, usuranti. Secondo quanto prevede questo iter, infatti, per i vetrai del vetro cavo esiste la chance dello sbocco pensionistico a 61 anni e mezzo, all’incirca. Ma scopriamo in che modo.

Pensione a 61 anni: ecco chi e come fare

Questo è uno sbocco pensionistico che interessa una data categoria di lavoratori sottoposta a determinate condizioni di stress e fatica.

Per i vetrai che operano il vetro a forno è necessario anche aver maturato almeno 35 anni di contributi per andare in pensione prima. La metà dei quali devono risultare versati nel corso, però, del cosiddetto lavoro a catena.

Al contempo, però, esiste anche una possibilità diversa, diciamo una alternativa: ovvero a 7 anni negli ultimi 10 di lavoro a catena. In questo modo il lavoratore, soggetto a un lavoro duro, stressante e durevole nel tempo, può avere i benefici dell’approdo alla fase pensionistica in anticipo rispetto ad altre professioni.

Vetrai in pensione a 61 anni e 7 mesi: ma a una condizione


Per andare in pensione a 61 anni e 7 mesi, o meglio con Quota 97,6 è necessario aver svolto per molto tempo la lavorazione del vetro cavo ad alte temperature. Oppure si può sempre optare per Ape Sociale, ma occorre, in questo caso, attendere il compimento dei 63 anni di età.

Ape Sociale a dire il vero non è un concreto percorso di sbocco pensionistico, ma una prestazione economica temporanea che conduce alla pensione. E’ concessa con 36 anni di contributi e l’indennità viene erogata per 12 mesi con tetto massimo di 1.500 euro al mese.

I vetrai addetti alla lavorazione del vetro, se hanno fornito un’attività di notte potrebbero però ottenere della possibilità riservata ai turnisti. Per i lavoratori notturni è vincolante soddisfare anche il requisito minimo di ore lavorate di notte. Il che implica l’accesso alla pensione con età anagrafica diversa rispetto alla generalità dei lavoratori usuranti.

Le attività che rientrano nelle caratteristiche del lavoro del vetro cavo sono tutte quelle in grado di essere ricondotte alla produzione di contenitori di vetro. Si tratta di lavori svolti ad alte temperature (1.600 gradi) e di soffiatura del materiale fuso negli stampi. Sono lavori che per definizione portano ad una usura maggiore rispetto alle normali attività lavorative degli operai.

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