Affitto non pagato da due anni. E l’inquilino si prende la casa

Accade in provincia di Milano. Un inquilino non paga l’affitto per anni, ma i proprietari non possono cacciarlo di casa. Nonostante un avviso di sfratto, per il momento non c’è la possibilità di mandar via l’inquilino non pagante.

Il problema in Italia del rapporto tra affittuari e inquilini è qualcosa che deve essere rivisto a norma di legge. Le procedure di sfratto di inquilini inadempienti che si rifiutano di pagare il canone di affitto sono molto difficili da portare avanti, non tanto per gli avvisi di sfratto in se, ma perché se l’inquilino si rifiuta di uscire dalla casa, a norma di legge, è difficile costringerlo a farlo.

Foto ANSA Firma: Angelo Carconi

La situazione viene fotografata perfettamente dall’episodio successo nella provincia di Milano.

Affitto non pagato da due anni. E l’inquilino si prende la casa

Una coppia di affituari ha stipulato nel 2016 un contratto di affitto con un inquilino che a partire dal 2020 non ha più pagato il canone d’affitto. Il debito contratto dall’uomo e dalla sua famiglia è di circa 10.000 euro, visto che si è rifiutato di pagare un affitto di 450 euro al mese per 2 anni.

Per lungo tempo, a causa della pandemia, l’inquilino inadempiente ha potuto rimanere nella casa grazie al blocco degli sfratti, terminato, tuttavia, il 1 gennaio del 2022. Da quel momento è di nuovo possibile sfrattare gli inquilini che non hanno pagato il canone d’affitto, ma qui sorge un nuovo problema. Colui che si trova nella situazione di dover pagare, può fare leva sul tempo. La legge, infatti, permette di bloccare la procedura di sfratto versando l’importo dovuto dopo aver ricevuta la notifica giudiziaria. Nel caso specifico l’inquilino avrebbe pagato una parte dell’affitto mancante e questo ha bloccato l’immediato sfratto.

Foto ANSA Firma: Stefano Porta

Si tratta, dunque, di provare a prolungare i tempi dello sfratto. A seguito della diffida inviata dall’avocato, è possibile avviare infatti una trattativa di riduzione dell’affitto e dilazione dell’importo dovuto. Questo vuol dire quindi dilatare i tempi, attraverso una procedura civile che prevede un’udienza che spesso dura almeno un mese. Non è prevista, inoltre, la possibilità di compensare la caparra con i canoni non pagati. Questo può avvenire solo se vi sia un accordo tra le due parti. Tuttavia, se al termine del periodo di affitto non si registrano danni e non vi sono morosità, la cauzione va restituita con gli interessi.