Bonus 60 euro, perché potrebbe diventare permanente

Grande successo per il bonus da 60 euro che riscontra un’effettiva necessità dei cittadini. Ecco perché potrebbe diventare permanente

Non sempre le persone hanno la possibilità di permettersi acquisti anche non “accessori”. Ci sono periodi in cui l’economia risulta essere particolarmente difficile e affrontare delle spese anche impegnative potrebbe appesantire molto le voci di spesa che vanno poi a gravare sul nostro portafogli. Ecco, quindi, perché ci sono aiuti economici da parte dello Stato che possono fornire un valido sostegno alle spese.

(PxHere)

È il caso del bonus da 60 euro, chiamato anche “Bonus trasporti”, che servirà a molti cittadini per ammortizzare le spese relative all’acquisto di un abbonamento per i mezzi di trasporto. Una misura che, fino ad oggi, ha riscosso grandissimo successo e che ha suscitato grandi aspettative. Ecco, quindi, perché potrebbe diventare permanente.

Ecco perché il bonus trasporti da 60 euro potrebbe diventare permanente

Dal momento dell’entrata in vigore del bonus trasporti, sono stati erogati più di 500mila voucher in solo sette giorni. Un dato incredibile che disegna il successo di tale opportunità messa sul tavolo dal governo. Si tratta di un bonus da 60 euro spendibile per l’acquisto di un abbonamento relativo ai mezzi pubblici, locali e nazionali.

Secondo i dati pubblicati dal Ministero del Lavoro, il bonus trasporti ha portato ad un “importante risultato”. L’obiettivo del sostegno economico, infatti, resta quello di dare un aiuto alle famiglie, ma anche a lavoratori, pensionati e studenti che stanno vivendo come tutti un periodo particolarmente difficile a causa dei rincari. Dunque, si pensa a come il bonus trasporti possa essere prolungato il più possibile o addirittura reso strutturale.

Ansa/Mourad Balti Touati

Nel giro di pochi giorni, infatti, circa 1,2 milioni di cittadini hanno fatto l’accesso sulla piattaforma digitale del ministero (www.bonustrasporti.lavoro.gov.it). Su questa piattaforma è possibile fare richiesta sia per sé stessi che per un minore a carico.

Ad oggi, dunque, l’intenzione è quella di capire come ottimizzare i risultati e magari aumentare la durata del bonus. “È un risultato incoraggiante ed è la prova che la misura piace e funziona – ha detto Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili – per questo mi auguro che possa essere rafforzata, prevedendo ulteriori risorse, o resa strutturale”.