Impennata dei mutui, come tutelarsi scegliendo i variabili “garantiti”

Cambia il mercato economico e cambiano, inevitabilmente, anche i mutui: ecco quale conviene scegliere oggi e perché. Così salvate i vostri risparmi.

Da anni ormai il mercato dei mutui si basava principalmente sui tassi fissi, proponendo così ai clienti dei tassi minimi e convenienti. Data la situazione economica adesso stanno tornando prorompenti i mutui a tasso variabile con cap.

Il tasso variabile viene calcolato in base all’andamento dell’Euribor, che subisce costantemente delle oscillazioni; il cap, ovvero il tetto, assicura però che il suo valore non superi un certo limite. Così le rate del mutuo non potranno mai superare una cifra massima limite, già stabilita.

Data l’incertezza del tasso fisso in questo momento storico, e la protezione del cap sul variabile, oggi una famiglia su tre sceglie quest’ultimo. Un trend decisamente diverso da qualche mese fa, quando 9 su 10 sceglievano il tasso fisso.

Risparmiare sul mutuo: si può con i tassi variabili

Stando ai dati raccolti nei mesi tra Luglio e Agosto, la richiesta per i mutui a tasso fisso è scesa del -24%, mentre la sottoscrizione dei mutui a tasso variabile è salita del 42%. Anche altri dati vanno controtendenza. La media della richiesta ora è di 140.000, da ripagare in 25 anni -quando l’anno scorso si sceglieva di saldare in 23 anni.

C’è da dire anche che il prezzo degli immobili sta lentamente diminuendo; una media si stabilizza intorno ai 195.000 euro, -6% sul prezzo medio dello scorso anno. Resta il fatto che la crisi si fa sentire, perché in generale si registra un’evidente impennata dei prezzi dei mutui.

A Settembre il costo di un finanziamento per la casa è più che raddoppiato rispetto a 12 mesi fa. Se oggi vogliamo richiedere un mutuo da 126mila euro -da ripagare il 25 anni), i tassi fissi (Taeg) sono schizzati da 1,10% del 2021 a 2,60%. La rata mensile costa 557 euro, ben 85 euro in più rispetto ad un mutuo fissato lo scorso anno.

Per questo oggi conviene scegliere il tasso variabile, anche se un aumento si registra anche qui rispetto al 2021. I tassi variabili partono da 1,29% e così scende anche la rata mensile a 480 euro (30 euro più cara rispetto allo scorso anno). I tassi variabili con cap partono invece da 1,80%, una rata pari a 503 euro.